Sicurezza bis, Viminale: “Limature finite, testo pronto per ok domani”. Di Maio: “Ancora dubbi, fugarli prima di cdm”
Per il Viminale il testo è pronto e si aspetta solo la convocazione del Consiglio dei ministri, dove verrà esaminato. Per Di Maio, invece, prima di portare il provvedimento nella riunione di governo bisogna prima risolvere i dubbi. Che quindi ci sono ancora. Sul Decreto Sicurezza bis, quindi, la partita è tutta da giocare, con l’ormai consueto botta e risposta tra alleati di governo a movimentarne l’iter burocratico. Da una parte la Lega accelera, dall’altra il Movimento 5 Stelle rallenta. A metà pomeriggio, infatti, fonti del Viminale hanno fatto sapere che i tecnici del ministero hanno ultimato le limature al testo, “così da fugare qualsiasi perplessità e togliere alibi. Il provvedimento – è stato fatto trapelare dal dicastero di Matteo Salvini – è stato inviato pochi minuti fa a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Interno aspetta la convocazione del Consiglio dei ministri per domani, così come è stato assicurato ieri notte”. Tutto fatto, quindi? Macché. A stretto giro è arrivata la frenata del vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. “Per il decreto sicurezza so che c’è un’interlocuzione fra Palazzo Chigi e il Quirinale per eliminare alcuni dubbi di incostituzionalità. Prima di andare in cdm bisogna risolvere questi dubbi” ha detto il capo politico del M5s.
Nel mezzo ci sono le novità introdotte nel decreto legge dopo i rilievi della presidenza della Repubblica. In tal senso, da quanto si può leggere nell’ultima bozza disponibile del testo restano le multe alle navi che non rispettano le normative, ma sparisce il riferimento agli interventi di soccorso ai migranti. Nella versione di ieri, invece, si prevedevano sanzioni (da 10mila a 50mila euro) per le navi che soccorrevano migranti violando le norme e le istruzioni “delle autorità responsabili dell’area in cui ha luogo l’operazione di soccorso”. Ora le sanzioni, di uguale importo, sono limitati a chi viola il divieto di ingresso nelle acque italiane. Questa novità è arrivata al termine di una mattinata di lavoro per il Legislativo del Viminale, il cui obiettivo – hanno fatto sapere fonti interne al ministero – è stato quello di “dare pronto riscontro a tutte le osservazioni formulate. Il testo non può essere stravolto – hanno aggiunto – Si tratta di ulteriori limature, come già avvenuto in occasione del Dl dello scorso anno. Si tratta di un testo solido e completo che già contiene tutte le necessarie coperture finanziarie”. Il Viminale, poi, ha assicurato “massima disponibilità: l’importante è raggiungere l’obiettivo e adottare al più presto” il dl “per combattere gli scafisti e tutelare più efficacemente le Forze dell’Ordine“.
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