Fanny Ardant e Daniel Auteuil irresistibili in «La belle époque»
La Belle Époque, fuori concorso a Cannes e che, in Italia, uscirà prossimamente distribuito da Wonder Pictures, è stato raccolto da molti applausi e da ancora più risate durante la proiezione.
Il film, una commedia francese diversa dalle solite commedie francesi che un po’ cominciano a stufare, è diretto da Nicolas Bedos, una star in Francia, e ha un cast altrettanto importante: Daniel Auteuil, Guillaume Canet (Che ha sfilato sul red carpet con la compagna Marion Cotillard), Fanny Ardant e la compagna di Bedos, Doria Tillier. «Il mio avvocato mi ha consigliato di scritturarla», ha scherzato l’attore e regista francese che ha dichiarato anche di essere «preso una cotta» per Fanny Ardant: «Non avrei mai potuto fare un nuovo film senza di lei. L’ho incontrata qualche anno fa e mi sono innamorato. Ho fatto tutto il possibile per arrivare da lei con una storia che non avrebbe potuto rifiutare. Nella vita reale, Fanny è ancora più incredibile di quello che si vede sullo schermo».
Provate a immaginare una versione brillante e meno futuristica di Westworld, la serie Tv ambientata in un mondo artificiale popolato di umanoidi programmati per soddisfare le fantasie di ricchi turisti che ambiscono a vivere un’avventura nel Far West.
La differenza è che qui siamo nel presente e che non ci sono robot ma attori scritturati per dar vita alle fantasie di chi (ricco, comunque), è stanco di vivere in un mondo sempre più virtuale e desidera sentirsi immerso in carne e ossa nella finzione, ovvero nell’epoca, che preferisce.
E qui arriviamo alla trama: Victor ( Daniel Auteuil) non riesce a tenere il passo con i cambiamenti: le sue vignette satiriche non interessano più a nessuno, mentre lui non sopporta il mondo che lo circonda, a partire dalla tecnologia. Al contrario, sua moglie (Fanny Ardant) fa di tutto per stare sintonizzata con il presente, motivo per cui non ne può più delle sue nostalgie e neppure della loro relazione.
Ed è qui che entra in gioco il mondo di finzione creato da un imprenditore (Guillaume Canet) che è legato a Victor da un legame di riconoscenza e che lo riporterà agli anni che lui ama per aiutarlo a fare pace con il presente.
Il film fa ridere e commuovere e la coppia Daniel Auteuil e Fanny Ardant funziona alla perfezione. «È stato come tornare indietro a un paio di decadi fa», ha detto Auteuil «quando con Fanny presentammo un altro film a Cannes». Poi, alla domanda su come alimenti il suo senso dell’umorismo», ha risposto: «Non mi prendo sul serio, mi sento fortunato a essere anche vivo. E da lì che viene il mio humor».
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