Hero Rats, i ratti che ci salvano la vita
Per tutti sono Hero Rats, ovvero ratti eroi: sono ratti di razza gigante africana, specie endemica dell’Africa subsahariana, grazie ai quali la ONG belga APOPO è riuscita a salvare migliaia di vite umane in vari Paesi dell’Asia e dell’Africa. L’idea è stata di Bart Weetjens, fondatore della ONG: ha pensato di sfruttare il fiuto di questi grandi roditori per trovare mine antiuomo e sangue infetto da tubercolosi per risolvere in modo sostenibile, economico, innocuo due dei problemi più gravi dei paesi in via di sviluppo.
LE MINE
Più di sessanta Paesi del mondo sono contaminati da mine: nel solo 2017 hanno causato oltre settemila morti, la metà dei quali bambini. Gli stessi metodi di bonifica sono pericolosi, dato che non mettono completamente al riparo gli sminatori né sono sempre efficaci. I ratti però possono arrivare dove l’uomo non riesce: possono controllare centimetro per centimetro un’area grande quanto un campo da tennis in mezz’ora, facendo lo stesso lavoro che un metal detector non completerebbe con la stessa precisione in 4 giorni. Per riuscirsi la ONG addestra ogni esemplare per circa 9 mesi: imparano a riconoscere l’odore dell’esplosivo prima all’interno di infusori di tè e poi vengono impiegati nei campi dopo vari test. Quando entrano in azione sono legati a un filo, si muovono lungo dei percorsi definiti, e avvertono appena sentono l’odore delle mine, senza correre alcun pericolo: una mina, infatti, si aziona con un peso di 5 chili, ma un ratto gigante non arriva mai a più di un chilo e mezzo, perciò non può azionarla. Finora, infatti, nessun ratto è morto durante le operazioni di sminamento. In compenso sono stati bonificati centinaia di terreni, restituiti così ai contadini che hanno potuto riappropriarsene per coltivarli senza rischi.
LA TBC
Con lo stesso fiuto gli Hero Rats stanno rendendo più veloce e ed economica la diagnosi della tubercolosi: l’infezione più letale del mondo, che ogni anno miete tre milioni di vittime per mancanza di cure, ma anche perché nei paesi in via di sviluppo non viene diagnosticata in tempo e provoca un effetto a catena dato che è molto contagiosa. In questo caso i ratti vengono allenati a fiutare la saliva che, se infetta da TBC, contiene un batterio che provoca un cattivo odore che loro sono in grado di individuare istantaneamente. In questo modo fanno un primo lavoro di screeening che sì, richiede ulteriori test diagnostici, ma consente di avere in modo economico e veloce un primo risultato permettendo di agire in tempo: se un tecnico impiega quattro giorni per rilevare un caso, un ratto esperto esamina 100 campioni in 20 minuti, e per ogni campione bastano 20 centesimi di dollari. Finora gli Hero Rats hanno individuato 117mila casi.
Apopo continua a lavorare ampliando la rete di Paesi del mondo in cui è attiva. Per sostenere la ONG si può versare un contributo o adottare un ratto: bastano 7 dollari al mese. Tutte le info su www.apopo.org
https://youtu.be/3IxU-MZ12VE