Vacanze Italia: 10 hotel e mete di lusso (attenti alla sicurezza)
La Sardegna è tra le regioni italiane che hanno avuto il più basso livello di contagi e i maggiori operatori turistici dell’isola, comprese le compagnie di navigazione, hanno studiato e condiviso il Codice di autodisciplina Sardegna Isola Sicura che garantisce un protocollo sanitario molto scrupoloso e un’accoglienza di alto livello.
Il Forte Village, resort nel sud della Sardegna, ha un parco di 50 ettari con palme e fiori profumati, una lunga spiaggia con l’acqua cristallina e ristoranti gourmet, quasi tutti all’aperto e supervisionati da chef stellati come Heinz Beck, Aimo e Nadia, Berton e Cracco. Sono stati riorganizzati per il distanziamento previsto dalla legge, ma senza alterare l’atmosfera piacevole e romantica. Il resort tutela la salute dei suoi ospiti e dello staff attraverso un protocollo elaborato da un Comitato Medico Scientifico che segue le linee guida OMS. Nel resort possono entrare solo gli ospiti con prenotazione, che hanno a disposizione bungalow e ville unifamiliari immerse nel grande parco. I bagagli degli ospiti vengono sanificati prima della consegna in camera, attrezzata anche con dispenser di gel disinfettante. Lo staff è stato sottoposto ai test medici, ripetuti periodicamente ed è stato istruito sulle misure di prevenzione e protezione per la propria sicurezza e quella degli ospiti. Il protocollo di sanificazione prevede due interventi al giorno in tutto il resort con macchinari certificati, le biciclette sono sanificate prima e dopo la riconsegna, così le golf car. In spiaggia e nelle piscine viene garantito il distanziamento, oltre alla sanificazione con prodotti ecologici a basso impatto per l’ambiente. Il resort ha anche un centro medico aperto 24 ore 7 giorni su 7. www.fortevillageresort.com
Lo scenario del Resort Valle dell’Erica Thalasso & Spa di Santa Teresa di Gallura è fatto di mare azzurro, massi di granito, 28 ettari di macchia sarda, in parte selvaggia e naturale, di fronte al Parco Internazionale delle Bocche di Bonifacio. Nel 2019 Valle dell’Erica è salito sul podio come «Migliore Green Resort d’Europa» ai World Travel Awards e al “Reader’s Choice Award di Condé Nast Traveler. Composto da due hotel, Erica e La Licciola, con diverse suite con piscina privata, assicura spazi ampi e più di una spiaggia. Nei sette ristoranti con i sapori di Sardegna, il distanziamento è assicurato, ma il top è il ristorante Li Zini con solo 4 tavoli sulla sabbia protetta dagli enormi massi di granito. L’hotel ha le camere in forma diffusa e indipendente, ciascuna con l’ingresso, terrazzo o veranda privati e le supersuite la propria piscina. Non ci sono corridoi, ascensori o spazi stretti dove sarebbe difficile gestire il distanziamento, ma per la sicurezza è stato deciso di diminuire l’occupazione delle camere. Si arriva a piedi alle numerose calette, a volte con solo due lettini e un ombrellone, e alla lunga spiaggia della Licciola a forma di mezzaluna. Con le imbarcazioni di proprietà Delphina si raggiungono in 10 minuti di navigazione le isole dell’Arcipelago di La Maddalena e in circa mezz’ora Bonifacio e isole della Corsica.
Anche la Toscana è in fermento, e le strutture turistiche stanno completando i restyling per accogliere al meglio gli ospiti. Il Falconiere & Spa di Cortona ri-aprirà il 3 luglio con tutte le precauzioni suggerite dal governo e dall’OMS. In questo Wine Resort in mezzo alle vigne della famiglia Baracchi, Riccardo produce ottimi vini, mentre la moglie Silvia guida il ristorante, 1 stella Michelin. Gruppi di amici o famiglie possono soggiornare nel piccolo borgo Villa Borgo del Falco costituito da 5 edifici in pietra, con 11 camere, cucina e salotto, più giardino con piscina, protetto dai vigneti e dagli ulivi del podere. Anche le altre camere sono tutte in ville o casolari indipendenti e così gli ospiti, grazie agli ampi spazi e giardini privati, come a casa propria possono avere momenti “mascherina free”. Al Relais Il Falconiere i collaboratori sono istruiti al rispetto delle nuove procedure sanitarie e indossano mascherine e guanti, a disposizioni degli ospiti dispenser con disinfettanti e mascherine. La sanificazione viene rinforzata quotidianamente nelle aree comuni e nelle camere da apparecchiature che purificano anche l’aria indoor. Nel ristorante interno ed esterno per mantenere la distanza di sicurezza è stato ridotto il numero dei tavoli, mentre in piscina gli ingressi sono contingentati e l’acqua e le zone comuni sono sanificati più volte al giorno.
Si chiama Elbasicura il programma messo a punto da istituzioni e operatori turistici dell’isola d’Elba. La sicurezza inizia dai traghetti che viaggeranno tutti i giorni con un numero di passeggeri ridotto rispetto alla capienza, si potranno avere in tempo reale le informazioni sulle presenze nelle 200 spiagge e nei 400 km di sentieri. Gli hotel accettano prenotazioni senza caparra e offrono la possibilità di disdire senza penale fino a pochi giorni prima dell’arrivo. Per rendere piacevole il soggiorno, le terrazze e i ristoranti all’aperto si sono già organizzati per rispettare le distanze, mentre negli alberghi si potrà avere la cena sul terrazzo della camera senza sovrapprezzo. Chi soggiorna in case private potrà fare la spesa online e farsela consegnare a casa o in spiaggia a fine giornata. L’Elba, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e riserva MAB Unesco, grazie ai 400 chilometri di sentieri permette escursioni a piedi, in bici, a cavallo, in completa solitudine o con le visite guidate (con l’App dedicata). Le bici si possono noleggiare con serenità in molti punti dell’isola, perché tutti i gestori aderiscono al protocollo di sanificazione concordato con la ASL. Tutto è stato predisposto per garantire una vacanza sicura, ma anche libera e senza stress.
La Puglia non ha avuto molti contagi da Coronavirus e dal 25 maggio sono riaperte quasi tutte le attività commerciali, negozi, mercati, bar, ristoranti, alberghi, campeggi, stabilimenti balneari e spiagge libere, ma anche parrucchieri, palestre, centri sportivi e musei. Dal 15 giugno riprenderanno a volare sugli aeroporti pugliesi anche le compagnie aeree da città italiane ed europee. Dopo i mesi di chiusura le spiagge sono ancora più belle, con sabbia bianchissima, acqua cristallina e una vegetazione incontaminata da Porto Cesareo a Gallipoli passando da Polignano e Otranto. Si può scegliere di fare una vacanza in una masseria tra gli ulivi o affittare una villa con piscina che elimina il problema del distanziamento. Il boutique hotel La Peschiera, in località Losciale a Monopoli, è ricavato da un’antica riserva di pesca Borbonica e le 13 stanze sono proprio “pied dans l’eau”, alcune con accesso diretto al mare. Per ricevere gli ospiti in sicurezza vengono sanificati più volte al giorno le camere e gli spazi comuni con prodotti al cloro e ozono. La biancheria delle camere e per la piscina o la spiaggia viene consegnata in buste singole e gli operatori delle pulizie indossano tute sterili, calzari, mascherine, guanti e materiali per la pulizia monouso. Gli ospiti potranno chiedere il room service per colazione, pranzi e cene, e consumare i pasti sul terrazzo con vista mare.
In Liguria, dal 18 maggio hanno riaperto le spiagge libere e quelle organizzate, i bar e i ristoranti, i parchi e i musei, le biblioteche e tutti i luoghi della cultura, i mercati e i circoli sportivi pubblici e gli hotel. Insomma, la Liguria è pronta a ricevere i turisti, appena saranno possibili gli spostamenti tra le regioni. La Meridiana Hotel & Golf Resort, a Garlenda, a pochi chilometri da Alassio, riaprirà il 25 giugno, e gli ospiti che hanno già prenotato, potranno fare una vacanza in sicurezza. Il resort li riceverà con la tradizionale accoglienza familiare in una situazione leggermente modificata, per rispettare il distanziamento, ma con il comfort e l’eleganza di sempre. I grandi spazi interni ed esterni, hanno reso facile l’adattamento alle nuove esigenze. Da sempre colazione, pranzo e cena sono servite in sale diverse, ma chi lo desidera potrà consumarli sul tavolo privato del giardinetto. Un App permette di conoscere il menu del giorno e di scegliere i piatti del pranzo e della cena, mentre chi sceglie di passare la giornata al mare può portarsi dietro il cestino “chic-nic” con tante golosità locali. In piscina prima i lettini erano distanziati per assicurare la privacy, ora sono nella posizione perfetta per il distanziamento. Poltroncine e sedie del ristorante hanno cover di stoffa che si possono staccare e lavare dopo l’uso, mentre la perfetta sanificazione di tutti gli ambienti è garantita da generatori di ozono che entrano in funzione nelle camere in assenza degli ospiti e negli spazi comuni durante la notte.
Il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, storico albergo con vista mare, offre agli ospiti un grande parco di pini marittimi, palme, olivi, cedri del Libano che dal retro dell’albergo sale con terrazze verso il Monte di Portofino. Dai cespugli centenari delle camelie rosse parte il percorso Sentimental Walk, una passeggiata che arriva in cima al parco, con una vista spettacolare. Anche se il grande parco non crea problemi per il distanziamento, il Grand Hotel ha ridotto l’occupazione da 77 a 50 camere, tutti gli ospiti avranno così la disponibilità di ombrellone e lettini ad uso esclusivo nella piscina con acqua di mare e ai Bagni Miramare. In camera gli ospiti trovano ogni giorno mascherine e gel disinfettante, e dopo ogni partenza la camera sarà totalmente sanificata con prodotti al 75% di alcol etilico. L’ospite può scegliere il breakfast à la carte al ristorante oppure in camera e i menù saranno ad uso individuale. Più volte al giorno, vengono sanificati ascensori, hall, bagni comuni, ristorante, mentre l’impianto di aria condizionata di tutto l’albergo sarà igienizzato una volta la settimana. Allo staff a inizio di ogni turno viene controllata la temperatura e consegnate mascherine, guanti e gel igienizzante. Per i trattamenti in totale relax è stata realizzata una cabina all’interno del parco con l’operatrice dotata di tutti i dispositivi di sicurezza. www.grandhotelmiramare.it
Andare a Venezia, appena gli spostamenti tra le regioni sono permessi, farà scoprire una città incredibile: l’acqua dei canali pulita, le calli e i campielli deserti, i ponti liberi. Anche in laguna la vita sta riprendendo e tutte le strutture turistiche, dopo un restyling anti-Covid19, aspettano gli ospiti per fargli scoprire una Venezia come non l’hanno mai vista. Il Grand Hotel dei Dogi di Venezia, della catena The Dedica Anthology è a Cannaregio, uno dei pochi quartieri ancora abitato dai veneziani doc. L’hotel nasconde un giardino segreto, uno dei più grandi spazi verdi in città, che con il design contemporaneo firmato Patrizia Quartero e i colori della Laguna degli arredi rendono l’atmosfera molto piacevole. Il centro di ritrovo è La Voga Bar, che ricorda un club nautico, dove si assaggiano le eccellenze dell’enogastronomia locale e dell’innovazione mixology. All’arrivo in hotel, gli ospiti ricevono un kit con mascherina, guanti, salviette e gel igienizzanti e potranno fare il check anticipato. Senza alcun costo aggiuntivo sarà possibile effettuare early check-in e late check-out e colazione, pranzo, cena in camera dopo aver consultato i menù dal proprio device con il QR code.
È sull’isola privata delle Rose il Venezia Marriott International, la più recente della laguna, costruita artificialmente nel 1870. L’hotel aprirà a luglio, probabilmente solo le Retreats and Villas, che hanno ingresso indipendente, giardino e piscina con ampi spazi all’aperto e possibilità di consumare i pasti in giardino. Sarà aperto agli ospiti anche il bar sulla terrazza con vista su piazza San Marco e il ristorante Dopolavoro con tavoli ben distanziati. A metà strada tra la laguna e il mare, l’isola con un microclima speciale ha un giardino di 16 ettari con piante rare a Venezia, come l’ulivo, tanto che fino al 1980 è stato un ospedale per curare le vie respiratorie. Gli ospiti ogni giorno sentono il profumo di migliaia di rose, e nei ristoranti vengono cucinati i vegetali degli orti e dei frutteti e il buonissimo olio prodotto nell’uliveto di un centinaio di piante coltivate sull’isola. Per affrontare la pandemia, Marriott International ha creato un Global Cleanliness Council che ha ideato un meticoloso protocollo per la sicurezza dello staff e degli ospiti. Tutte le superfici di contatto saranno trattate con disinfettanti mirati, in ogni stanza saranno messe a diposizione degli ospiti salviette disinfettanti, nelle lobby verrà usata la segnaletica per agevolare il rispetto del distanziamento sociale, il mobilio verrà riorganizzato per consentire più spazio per le distanze.
Aria frizzante e meno problemi di distanziamento in montagna, con sentieri e borghi poco affollati. La Val Gardena si sta preparando ad accogliere gli ospiti con tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza al chiuso e all’aperto, dal distanziamento all’igiene dei luoghi pubblici. Il desiderio di ripartire è rappresentato con la campagna #RestartAltoAdigeNOW. Tutti i tre paesi della valle sono stati sanificati con un progetto di un’azienda altoatesina che ha convertito i cannoni di innevamento artificiale in strumenti per sanificare il territorio. Negli alberghi si sono organizzati con il Fast Check-in, orari differenziati per pranzo e cena, colazioni in giardino con ceste e i kit personalizzati di igiene. Molte strutture, per rendere sterile ogni ambiente, tra un soggiorno e il successivo usano macchine all’ozono, e in qualche hotel l’ospite trova in camera un iPad per ordinare piatti, bevande, in ogni momento della giornata. Molte anche le iniziative all’aperto per gli ospiti, come le gite e i trekking per piccoli gruppi con pranzo pic-nic nelle baite, che hanno comunque tanto spazio, da consentire di pranzare a tavola con il giusto distanziamento. Negozi e ristoranti si sono attrezzati con servizi take-away e delivery nelle case private e un ristorante ha anche organizzato un servizio di drive-in.