Davos 2021, la dignità umana al centro del prossimo vertice
«The Great Reset» si può tradurre come la grande ripartenza, il grande riavvio. Non è però una partenza dal punto in cui ci si è fermati è un riavviare il sistema perché sia più equo e sostenibile. Il World Economic Forum in programma nel gennaio 2021 sarà sia in presenza sia on line e avrà i giovani come principali interlocutori.
I leader del mondo della politica, dell’economia e della finanza dovrebbero essere nella tradizionale sede svizzera di Davos. Saranno però anche collegati a una rete di 400 città con le giovani generazioni a fare da interlocutori, come è già successo in parte nel 2020 con Greta Thunberg ospite al Forum.
«The Great Reset», hanno spiegato gli organizzatori del Forum, punta a «ricostruire assieme e con urgenza le fondamenta del nostro sistema economico e sociale per un futuro più equo, sostenibile e resiliente». Sono dignità umana, giustizia e progresso le parole chiave che devono essere alla base di un nuovo contratto sociale. Lo sviluppo economico non deve essere slegato da questo e dal rispetto per l’ambiente.
«Abbiamo solo un pianeta e adesso sappiamo che il cambiamento climatico potrebbe essere il prossimo disastro globale con conseguenze ancora peggiori per il genere umano», ha detto Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum. Deve essere una ripartenza in armonia con la natura cercando di eliminare il carbone dalla filiera economica.
È anche il coronavirus ad aver cambiato la prospettiva. «Dobbiamo costruire economie e società più uguali, inclusive e sostenibili, che siano più resilienti davanti alle pandemie, al cambiamento climatico e a molte altre sfide», ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Anche il principe Carlo è intervenuto sul tema. «Per garantire il nostro futuro e per prosperare, dobbiamo far evolvere il nostro modello economico e mettere le persone e il pianeta al centro della creazione globale di valore. Se c’è una lezione cruciale da imparare da questa crisi, è che dobbiamo mettere la natura al centro di quello che facciamo».