Serrande abbassate in centro storico, 4 negozi danno forfait c’è anche Manila
CORREGGIO. Proseguono le tante chiusure dei negozi in centro storico. Dopo l'annuncio avvenuto a inizio anno dell'imminente chiusura della storica cartolibreria Scaltriti, ora tocca ad altre quattro attività molto conosciute. Si tratta di negozi di abbigliamento e intimo, tutti collocati in pieno centro: Harmony, il negozio di Benetton, quello di Sisley e infine lo storico Manila. Ed è proprio il caso di quest’ultimo che ha creato più scalpore: collocato sotto l’orologio di corso Mazzini, è uno dei negozi più celebri e prestigiosi di Correggio. Era da qualche tempo che giravano le voci di una sua possibile chiusura, e in questi ultimi giorni sono spuntati i cartelli alle vetrine ad annunciarlo. Ma non è l’unico: a pochi passi, sempre in corso Mazzini, già qualche settimana fa avevano cessato l’attività il negozio di Sisley e quello di Benetton. Ultimo nella lista, Harmony, chiuso per il pensionamento della titolare.
A parte quest’ultimo caso, che era già stato pianificato con largo anticipo, le cause delle chiusure delle altre attività rimangono sconosciute. E sicuramente diventa ancora più difficile fare un bilancio della situazione in questo momento così difficile, di cui risentono specialmente i piccoli negozi dei centri storici. Sta di fatto che il centro di Correggio continua a perdere alcuni dei suoi negozi più prestigiosi.
La complessità di questo periodo è riconosciuta anche da Monica Maioli, assessore con delega alle attività produttive e commercio, che spiega: «Il commercio sta affrontando ormai da parecchio tempo una fase di estrema difficoltà, causata principalmente dal cambio delle abitudini di acquisto delle persone e da una trasformazione complessiva della società in cui stiamo vivendo. L'emergenza sanitaria e il lungo periodo di chiusura di gran parte delle attività commerciali non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già complessa. Riteniamo però che sia necessario ripartire con forza, puntando sulle grandi potenzialità che il commercio può ancora esprimere anche e soprattutto in contesti di pregio come il nostro bellissimo centro storico, un centro commerciale naturale unico e di grande qualità. La rete commerciale di negozi tradizionali deve continuare a proporre un'offerta attenta ai bisogni dei clienti e di grande qualità, che abbia come elemento di forza il rapporto umano e la socialità diffusa, e che possa garantire un'esperienza di acquisto unica per le competenze e la professionalità che i commercianti sanno esprimere. Perché solo così si potrà forse invertire una tendenza diffusa di acquisti in rete, ritrovando il piacere di stare insieme ed il benessere di un'intera comunità».
E concludendo ribadendo l'impegno dell'amministrazione nell'assistere le attività: «Tutti i progetti programmati e specifici sul commercio, saranno perché le risorse a disposizione possano dare un aiuto concreto al rilancio del commercio locale».