Il tabaccaio che uccise un ladro rompe il silenzio
A breve s’interromperà il silenzio durato un anno di Marcello Iachi Bonvin, per tutti Franco il tabaccaio.
«Ci presenteremo per delle dichiarazioni spontanee in Procura per chiarire l’accaduto, per quello che ricordiamo», spiega la legale della famiglia Sara Rore Lazzaro, che cura la difesa dell’uomo insieme all’avvocato di Torino, il professor Mauro Ronco.
La procura invitò da subito Iachi Bonvin a fornire una spiegazione, per valutare meglio la sua posizione. Il 28 maggio è stata deposita l’ultima perizia, quella balistica del professor Stefano Conti, che stabilirà se il colpo che ha trafitto a morte la vittima è stato sparato dal balcone o da terra.
La difesa ne è entrata in possesso e, dopo la lettura, l’indagato renderà le dichiarazioni spontanee. «Sono molto desideroso di ascoltare la sua versione dei fatti», è l’unico commento che il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, si è lasciato sfuggire.
Il tabaccaio di Pavone Canavese è ancora indagato per eccesso colposo di legittima difesa a un anno dalla sparatoria del 7 giugno 2019, che si è conclusa con la morte di Ion Stavila. L’uomo si era introdotto nell’attività di famiglia con due complici, mai rintracciati (su cui tuttavia è sempre vivo l’attività d’indagine da parte degli agenti del commissariato di Ivrea.