Ceresole reale, la perla alpina pronta ad accogliere gratis gli eroi dell’emergenza
CERESOLE REALE. L’attesa è finita. Fino a lunedì 8 giugno, Ceresole Reale accoglierà gratuitamente 150 tra medici, infermieri, operatori della sanità coinvolti nella pandemia da Covid - 19. Il nome del progetto è anche ciò che riassume lo spirito che lo ha motivato: #Grazie, nato da un’idea di Guido Novaria, giornalista de La Stampa e presidente dell’associazione Amici del Gran Paradiso che ha la propria sede proprio nella perla delle Alpi Graie.
Così è nata l’idea
«Eravamo in piena fase emergenziale - confida Roberto Menzio, presidente dell’Associazione Ceresole Reale Sviluppo e Turismo - e con Guido guardavamo fuori dal rifugio Mila il lago, le montagne e la bellezza di questi luoghi. Il pensiero è andato a chi, nello stesso momento, davanti aveva solo la visione del dolore e ci siamo detti perché, nonostante si sia economicamente piegati, non regalare a questa gente la possibilità di godere di queste stesse bellezze del Gran Paradiso». «Con Roberto e Guela, i gestori del Mila, abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutte le persone coinvolte un po’ di pace per quegli occhi stanchi - osserva Novaria - . Così è nata questa iniziativa, una mattina, al telefono, e in pochi minuti tutto è stato definito».
Coinvolto l’intero paese
Tutti gli operatori turistici di Ceresole sono stati contattati e coinvolti. Albergatori, ristoratori e gestori dei camping, metteranno a disposizione la caratteristica cucina di montagna, guide e maestri accompagneranno gli ospiti e i loro familiari in escursioni a piedi, in mountain bike e in nordic walking. E poi ci saranno altre iniziative messe a punto dalle singole strutture ricettive con al centro sempre l’ambiente, unico nel suo genere, del Gran Paradiso, la più antica area protetta d’Italia.
A braccia aperte
«È il nostro modo di ringraziare chi ha svolto con impegno, dedizione, professionalità, umanità l’attività di contenimento del Coronavirus - aggiunge Menzio - . Il comparto turistico attraversa un momento difficile, ma questo non ci ha fermato. Ci sono operatori che non riusciranno a riaprire, quest’anno, altri che sperano di poterlo fare il prossimo, ma hanno deciso comunque di dare la propria disponibilità: come volontari nello staff di un rifugio, per esempio, o svolgendo altre mansioni». I rifugi Mila e Jervis, il camping Cà Bianca, l’hotel Blanchetti, i ristoranti La Baita e Genzianella, il bed & breakfast Galletto sono pronti, come detto, a spalancare le loro braccia a questi eroi del quotidiano. Per dire loro, semplicemente, grazie. —