Scirocco a 30 nodi, la mareggiata si abbatte sul litorale tra Follonica e Scarlino: danni ai bagni
FOLLONICA. La prima mareggiata della stagione ha già messo in ginocchio buona parte degli stabilimenti balneari del golfo. Il forte vento di scirocco, 30 nodi, che ha interessato il litorale di Follonica e Scarlino nella giornata di giovedì ha infatti mangiato buona parte della spiaggia costringendo i balneari a frettolosi interventi per togliere le prime file degli ombrelloni e mettere al sicuro sdraio, sedie e lettini. Un lavoro che in molti casi si è protratto fino a sera e che ha poi costretto ieri mattina tutti gli operatori colpiti dalla mareggiata a tornare prestissimo in spiaggia per completare la pulizia e rendere l’area usufruibile dai clienti.
Non si è salvato quasi nessuno: a partire dalla spiaggia attrezzata Darsena Balugano a Scarlino per salire poi verso Follonica dove particolarmente intensi sono stati i danni agli stabilimenti Pineta, Ombretta e il Gabbiano a Salciaina, Tirrenia a Senzuno oltre a quelli della zona centrale e a Pratoranieri. Tutti insomma, chi più chi meno, hanno fatto i conti con la forte sciroccata, si sono salvati gli stabilimenti che non hanno ancora allestito la spiaggia in maniera completa e che si sono limitati agli ombrelloni più distanti dal mare.
Ma non tutto quello che è successo era imprevedibile, anzi. Secondo gli operatori, specialmente nella zona del litorale di levante follonichese i danni potevano essere limitati se fossero rimaste le opere emerse di difesa a mare realizzate qualche anno fa e che nelle ultime stagioni sono invece state modificate preferendo barriere soffolte che in questo caso poco hanno potuto contro la furia del mare. «Abbiamo fatto tanti sacrifici aprendo di corsa e rispettando tutti i protocolli Covid per ripartire il prima possibile ed offrire un servizio ai turisti follonichesi – spiega Valentina Goracci dello stabilimento La Pineta – addirittura fino a metà maggio non sapevamo nemmeno se fosse possibile aprire, abbiamo affrontato linee guida difficili da interpretare per vedere la spiaggia quasi del tutto rovinata dopo pochi giorni per un fenomeno che poteva tranquillamente essere evitato. L’errore risale a parecchi anni fa quando venne deciso di togliere le barriere emerse dal litorale sud di Follonica a favore delle barriere soffolte. Come operatori del settore cercammo di far capire che era una decisione errata ma “gli esperti” decisero che andavano tolte e così fu fatto. Nel progetto originale c’erano sia le barriere sommerse che i pennelli che sarebbero serviti a contenere la sabbia e a smorzare la potenza dell’acqua in caso di mareggiata: le barriere sono state tolte e rifatte come da progetto ma i pennelli non sono mai stati fatti ed alla nostra domanda del perché di questa scelta nessuno ci ha mai saputo rispondere. Fra l’altro le barriere soffolte così realizzate creano anche dei problemi in caso di soccorso in mare aperto perché bisogna attraversarle con il natante in punti ben precisi. Se i soldi destinati a questo progetto fossero andati in ripascimenti fatti dove serviva lungo tutto il litorale invece di togliere le barriere emerse forse i danni avrebbero potuto essere inferiori. Adesso dobbiamo aspettare che il mare si ritiri per poi rimettere le tre file che abbiamo tolto, la sabbia invece ormai è andata».
Ieri qualcuno aveva cercato di tornare alla normalità ripristinando ove possibile la spiaggia in concessione e rimontando gli ombrelloni nelle file superstiti; certo è che un altro evento del genere in piena stagione rischierebbe di rovinare definitivamente un’annata iniziata già male e che sembra proseguire se possibile anche peggio.