Anche l’ospedale Oglio-Po è Covid free
VIADANA. L’ultimo bilancio dell’emergenza sanitaria fornisce a Viadana dati più che incoraggianti. «A giovedì 4 giugno – informa il sindaco Alessandro Cavallari – i cittadini contagiati da inizio epidemia risultano essere 249». Il ritmo di crescita si è notevolmente rallentato rispetto ai mesi drammatici di marzo e aprile: i contagi erano infatti 242 il 3 maggio e 243 il 12 maggio.
È soprattutto il dato relativo ai decessi a far ben sperare: i cittadini che hanno perso la vita a causa dell’infezione da Covid sono 64, gli stessi del 12 maggio. Gli ultimi tre decessi risalgono al periodo 3-12 maggio. Al momento risultano ancora positivi al tampone 13 viadanesi: sette, asintomatici o con solo lievi sintomi, si curano in isolamento a casa, tre sono in case di riposo di altri comuni e solo tre sono ancora ricoverati in ospedale. I pazienti ormai guariti sono 172. Al 12 maggio, i cittadini che risultavano ancora contagiati erano 42, di cui ventitré presenti sul territorio municipale. Dei trenta posti letto disponibili nell’ex Lungodegenza e adibiti a “degenza di sorveglianza Covid”, al momento ne risultano occupati solo un paio; e verosimilmente presto anche questi non serviranno più.
L’evoluzione positiva della situazione sul territorio è confermata pure da un’altra constatazione: l’ospedale Oglio-Po di Vicomoscano è ormai ufficialmente “Covid free”. L’ultima paziente ancora ricoverata è stata dimessa mercoledì; e tra l’altro, come annunciato a suo tempo dal direttore generale dell’Azienda socio-sanitaria cremonese, Giuseppe Rossi, i futuri eventuali pazienti contagiati dal Covid verranno dirottati verso altre strutture ospedaliere. Resta il fatto che, a Viadana, la pandemia ha colpito particolarmente duro: il tasso di mortalità si attesta infatti intorno ai 320 decessi per 100mila residenti, quando nella provincia di Mantova si ferma a 157 e nella provincia di Cremona (una delle più colpite in assoluto, non solo a livello nazionale) a 302. Il 25,7 per cento dei cittadini viadanesi risultati positivi al Covid ha poi perso la vita.
Le cifre ufficiali, peraltro, probabilmente non riescono a descrivere ciò che è stato veramente lo “tsunami” coronavirus sul territorio. Nel periodo compreso tra il primo marzo e il 20 aprile, l’anagrafe cittadina aveva registrato ben 110 morti (di cui solo 49 in quel momento dovuti ufficialmente a Covid), contro i 30 e 36 dello stesso periodo 2018 e ’19. Alla luce di tali dati, è verosimile presumere che un consistente numero di cittadini viadanesi, pur di fatto contagiato dal virus, non rientrerà mai nelle statistiche ufficiali in quanto mai sottoposto a test.