Sentenza Anac, protesta dei lavoratori al molo 4 di Trieste per D'Agostino ma lui spinge all'unità: "Il porto deve tornare a lavorare"
Accolto tra applausi e cori da stadio. Il presidente decaduto del porto di Trieste Zeno D'Agostino è stato accolto così oggi, venerdì 6 giugno, dai lavoratori in presidio dopo la sentenza dell'Autorità nazionale anti corruzione che l'ha destituito dalla guida del sistema portuale mare Adriatico orientale, ruolo che ricopriva dal novembre 2016, in quanto incompatibile con la carica di presidente della società Trieste Terminal Passeggeri, società di
cui il Porto di Trieste detiene il 40 per cento.
Tutto era nato da una soffiata. Una segnalazione giunta a fine novembre sul porto di Trieste. Da lì è scattata l’istruttoria, conclusasi rapidamente, lo scorso mese di marzo, con la sentenza, notificata due giorni fa a causa del Covid-19, che ha
La sentenza ha suscitato la protesta dei lavoratori del porto che dalle 12 di venerdì 5 giugno hanno subito organizzato un presidio bloccando il varco quattro e il varco uno del Porto Franco Nuovo. Il sit-in è
proseguito anche nella notte, con una quarantina di lavoratori. «Il porto è fermo - riferisce il segretario provinciale
della Uil Trasporti, Marco Rebez - a causa dell'adesione pressoché totale allo sciopero a oltranza proclamato venerdì 5. I lavoratori sono qui per difendere il loro presidente. La nomina di Mario Sommariva a commissario potrebbe essere la strada giusta, ma vogliamo tempi brevi per avere la certezza del rientro di D' Agostino alla guida del Porto».
Nella tarda serata di venerdì, infatti, è stato formalizzato l'incarico di commissario straordianario del porto di Trieste a Mario Sommariva, attuale segretario generale dello scalo triestino, con la firma del decreto da parte del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli. «Ringrazio il ministro Paola De Micheli per la fiducia accordata al sottoscritto - afferma Sommariva - l'incarico ha lo scopo di assicurare stabilità e continuità per il tempo strettamente necessario al pieno ripristino degli organi di vertice, che auspico avvenga nel più breve tempo possibile. Il porto è motore economico della città e non si può fermare».
Sommariva, come ha reso noto l'Authority, ha firmato un decreto di convalida di tutti gli atti deliberati dal Porto di Trieste dal 2016 a oggi. Sommariva, originario di Genova, ha una lunga esperienza nel settore marittimo. Oltre ad aver rivestito il ruolo di segretario generale al porto di Trieste, e al porto di Bari dal 2007 al 2014, ha avuto incarichi nell'ambito delle politiche del lavoro del settore portuale.
Il presidio è continuato anche oggi, sabato 6 giugno. Un lungo applauso, cori che ricordando che 'c'è solo un presidentè e qualche fumogeno hanno accolto Zeno D' Agostino, giunto al sit-in dei lavoratori in mattinata davanti al varco quarto del molo settimo del Porto di Trieste. Arrivando sul posto, visibilmente commosso, ha salutato i lavoratori e ha richiamato all'unità. Con D' Agostino è giunto anche il neo commissario del Porto, nonché segretario generale, Mario Sommariva. Poco dopo è arrivato anche il sindaco, Roberto Dipiazza, accorto da qualche fischio. D' Agostino però è subito intervenuto in sua difesa dicendo: «Qui è qui, è un amico».
«Come con il Covid, ora è passata la prima fase, quella dell'indignazione e della tristezza. Adesso si passa alla fase 2: prima di tutto bisogna che il porto lavori. La fase due è anche cominciare a spostare l'attenzione
dal cuore e dalla pancia e iniziare a usare la testa» ha dichiarato D'Agostino rivolgendosi ai lavoratori.
«C'è bisogno di restare tutti uniti - ha insistito - se viene qualcuno in presidio è perché è dalla nostra parte. La prima cosa che vi chiedo è no separazionì. L'errore più grosso è dividerci». E poi, ha aggiunto, «questa non è una questione solo di portuali, ma di tutti. I cittadini ci sono. Gli avvocati stanno lavorando - ha concluso
- per andare al Tar del Lazio tra lunedì e martedì».
Il presidio si è concluso verso le 15. «Dopo l'incontro con D' Agostino, che ci ha chiesto di pensare
non con la pancia ma con la testa, abbiamo revocato lo sciopero a oltranza e si ricomincerà a lavorare a pieno regime con il turno delle 19», ha spiegato il segretario provinciale della Uil Trasporti, Marco Rebez. «Rimane lo stato di agitazione».
Durante il presidio l'Usb ha lanciato la proposta di una manifestazione da promuovere a piazza Unità a Trieste il
prossimo sabato. Una proposta che anche le altre sigle sindacali valuteranno nei prossimi giorni.
La sentenza dell'Anac che ha destituito Zeno D' Agostino dalla carica del presidente del porto perché 'inconferibilè «non è politica». Lo ha sottolineato la stessa Autorità nazionale anticorruzione. Secondo quanto si apprende, tutti gli atti svolti da D' Agostino in questi anni sono validi e, per un caso analogo a questo di Trieste, il Consiglio di Stato si era già pronunciato nel 2018 segnalando la «inconferibilità» della carica.
Ulteriori aggiornamenti sul Piccolo