Strappo Pordenone-Udinese, Pozzo caccia Lovisa ma apre le porte al Cagliari
UDINE. Scompare come una bolla di sapone – maltrattata dal vento dell’emergenza virale – il sogno “panfriulano” degli appassionati di calcio, almeno di quelli che volevano godersi Udinese e Pordenone sul terreno di uno stadio che era davvero, non solo nel nome, il Friuli.
Pof! Succede quando il club bianconero fa sapere a quello neroverde che l’erba dei Rizzi rischia di stressarsi in particolare a metà luglio, con Tesser in attesa di Pisa e Cosenza e, in mezzo, Gotti a duellare con Samp e Lazio nel giro di una settimana.
Emergono così, prepotenti, le paure del paròn Gianpaolo Pozzo, in prima linea per guidare la truppa alla salvezza, paure che si scontrano con le ambizioni del presidente Mauro Lovisa.
Risultato? L’Udinese avrà il campo tutto per sè, il Pordenone sta chiudendo l’accordo con Trieste giocando d’anticipo, anche rispetto alla prossima stagione: Pozzo ha già accettato che il Cagliari inserisca il Friuli nella pre-iscrizione all’Uefa nel caso si guadagnasse il (possibile) pass per l’Europa. Tre squadre su quell’erba sarebbero state troppe...