Come cambia il viaggio: ecco cosa si aspettano i turisti in vacanza
Il luogo delle vacanze lo sceglieremo anche dando un’occhiata al funzionamento del sistema sanitario. In pratica considereremo se chi ci ospita è anche in grado di curarci nel caso avessimo problemi di salute. Se ci sono strutture ospedaliere efficienti sarà una delle domande che ci faremo prima di prenotare i nostri futuri viaggi. È questa la risposta più inaspettata fornita dal 79,9% degli intervistati in uno studio di Giacomo Del Chiappa, fiorentino, professore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari dove insegna “Gestione delle imprese e Marketing del turismo” e “Destination Management”. Lo studio è stato messo a punto per fotografare le nuove esigenze dei turisti e poter dare così supporto alle strutture turistiche. Lo studio è stato realizzato a livello nazionale su un campione di 5.556 persone residenti in tutte le regioni italiane con la collaborazione dell’Associazione Pro-Muovere e il supporto e il contributo di Fondazione di Sardegna e di Federalberghi Sardegna.
ASSEMBRAMENTI E PRENOTAZIONI
I turisti durante le vacanze dei prossimi 12 mesi faranno molta attenzione alla gestione degli assembramenti. Questo aspetto è considerato In pratica nei prossimi mesi vorremo trovarci in luoghi in cui la gestione di spiagge e aree aperte è efficiente. No, quindi, ad aperitivi sulla spiaggia o a ristoranti - anche se all’aperto - troppo affollati. Sì, invece, all’accesso a spiagge, musei e luoghi in cui trascorrere il tempo potendo prenotare in anticipo l’ingresso e sapendo che nella fascia oraria prenotata sarà possibile condividere lo spazio con un numero adeguato di persone. Nello specifico, il fatto che l’accesso alle aree a frequentazione turistica (spiagge, musei, ecc.) sia prenotabile a fasce orarie (ad esempio, tramite app) in modo da regolare il numero delle persone presenti è importante per il 62,9% di coloro che hanno risposto allo studio.
ASSICURAZIONI NECESSARIE
Una buona copertura assicurativa non è più un dettaglio del viaggio ma si rileva fondamentale per il 62,5% degli intervistati così come diventa centrale la possibilità della cancellazione gratuita (85,9%) o, ancora, la possibilità di prenotare con l’opzione di convertire la vacanza in un voucher da utilizzare per altre prenotazioni o che sia cedibile ad altri che possano partire al posto nostro (70,7%).
L’IGIENE E SICUREZZA DELLA STRUTTURA
Le mascherine indossate in modo “sportivo” e senza un comportamento diligente non è ciò che vogliono i turisti che sembrano mal tollerare le strutture ricettive in cui personale e camerieri non indossano guanti a mascherine, che non effettuino l’igienizzazione dei mezzi su cui si fanno i trasferimenti (sedili con protezioni monouso) e, soprattutto, che non forniscono un’informazione trasparente su tutti gli accorgimenti che vengono messi in atto per garantire adeguati standard di igiene e sicurezza. Nello specifico, è ben l’80% è interessato a leggere direttamente sui siti e sui profili social quali sono i comportamenti e le regole garantite in termini di pulizia e sicurezza. Importanti risultano anche la possibilità di pagare il conto della struttura ricettiva via smartphone o in modalità “contact-less” (58,6%) e quella di poter effettuare il check-in e il check-out in maniera automatizzata (54,7%) per evitare di fare la fila alla reception e trovarsi in mezzo a troppe persone.
I RAPPORTI CON GLI ALTRI TURISTI
Le vacanze nel post COVID sembrano caratterizzarsi per una minore ricerca di occasioni di socializzazione. Spesso i turisti sembrano preferire spazi condivisi solo con la propria famiglia e gli amici con cui si è scelto di viaggiare. Quindi sì a sale con un numero limitato di posti a sedere per colazioni, pranzi e cene. Meglio se ci fosse anche la possibilità di consumare i pasti comodamente serviti in camera, magari approfittando di una camera ampia e confortevole e del contesto piacevole che la stessa può offrire se dotata di terrazzini e giardinetti privati.
LA RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DEL TERRITORIO
Un aspetto interessante della ricerca è la maggiore attenzione e responsabilità che gli italiani metteranno nelle proprie scelte. Le attenzioni e i servizi devono essere garantiti offrendo bellezza, benessere e rispetto dell’ambiente e del contesto socio-culturale della località. Ecco quindi che l’84,9% preferisce alloggiare in strutture che tendono a privilegiare fornitori e prodotti del luogo (una scelta che si somma al fatto che il 67,8% rimarrà dentro la propria regione contribuendo alla ripresa), che valorizzano la tradizione e l’identità del luogo (83,2%) e che si trovano immerse in contesti in cui è possibile vivere esperienze all’aria aperta.