I piccoli festival non si arrendono: teatro, concerti dal vivo e danza per ritrovare la voglia di comunità
A sfogliare la margherita dei festival e delle manifestazioni che in lungo e largo popolano d'estate la Toscana, molti petali cadono. Sono i più onerosi (leggi Summer, Firenze Rocks, Musart, Pistoia Blues, Maggio Musicale, Teatro del Silenzio) o i più difficili da gestire per le caratteristiche di giocosa convivialità che li caratterizza come “Mercantia” a Certaldo, “Tovaglia a quadri” di Anghiari che avrebbe festeggiato le nozze d'argento, per finire con la tradizionale Festa medievale di Monteriggioni.
Però la ricca e variegata galassia dell'estate toscana, che tocca borghi, piazze, castelli, parchi, ville, periferie, fattorie quando non si fa itinerante per valli e sentieri, non alza bandiera bianca. Arretra ma non batte in ritirata. E soprattutto non si arrende alle logiche della spettacolo on line, modalità da non demonizzare ma neanche da accettare con passivo determinismo. Resistenza? Il termine è abusato, spesso usato a sproposito. Vale piuttosto la consapevolezza sul da farsi. Una sfida? Anche qui si rischia la retorica. A prevalere è il lavoro. La concretezza dell'operazione. Attenersi alle nuove norme che regolano gli spettacoli dal vivo non sarà semplice.
Il vantaggio dei più più piccoli è di conoscere maglio il territorio, di accorciare le distanze dei cartelloni, di riannodare il fili con gli artisti anche in zona cesarini. Ma anche chi, più grande, ridimensionati i programmi e annullate le presenze straniere, può sfruttare in sicurezza gli spazi a disposizione, come l'Estate Fiesolana col teatro romano, il Cantiere d'arte di Montepulciano con la scenografica Piazza Grande, il Festival delle Colline spalmato fra la villa medicea di Poggio a Caiano e la rocca di Carmignano, sforna una invidiabile protagonismo.
Sponsorizzati da Fondazione Toscana Spettacolo, tornano la “Versiliana dei Piccoli”, i pistoiesi “Teatri di Confine”, l'“Aurora d’Estate” a Scandicci, le kermesse “Chianti festival”, “Massa estiva”, “Festival delle musiche”, “Estate di Monteriggioni” (fra gli ospiti l’Orchestra della Toscana, Bobo Rondelli, i Sotterraneo, Mario Pirovano, Daniela Morozzi, Francesca Reggiani), così come garantiscono i loro percorsi le serate di Siena Jazz, le scorribande teatral gastronomiche di “Utopia del Buongusto” messe a segno da Andrea Kaemmerle (stessa formula a partire dai primi di luglio), gli “Orizzonti verticali” di San Gimignano alla fine di agosto, l'infanzia ritrovata di “Luglio Bambino” a Campi Bisenzio, le panoramiche di “Kilowatt”, dal 20 al 26 luglio a Sansepolcro, traghettate “al termine della notte" da Roberto Latini ("Amleto + Die Fortinbrasmaschine").
Si annuncia come il primo concerto dal vivo nell'Italia post Covid quello del 19 giugno di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti in piazza San Domenico, siglato Arezzo Wave, storico appuntamento col rock indipendente diretto da Mauro Valenti che, di necessità virtù, in collaborazione con Toscana film commission, lancia il “nuovo” festival proiettando musiche e musicisti sui muri della città. Armunia si rimette “Inequilibrio” fra teatro e danza a Castiglioncello dal 2 al 7 luglio all'anfiteatro del castello Pasquini, per poi dirottare su Rosignano Marittimo dal 3 al 6 e dal 10 al 13 settembre.
Torna “Tra terra e cielo” di Officine Papage alla scoperta delle colline geotermiche, tra Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina, mentre scommettono sugli angoli nascosti della Maremma "I luoghi del tempo", da giugno rinviati a settembre, e si riaffaccia per restare in zona il “Grey cat festival” (26 luglio/14 agosto), fiore all'occhiello di Music Pool che rafforza i presidi jazz di Poggibonsi, Empoli, Pisa. Infine, la conferma è di queste ore, due fra gli eventi più attesi e blasonati dell'estate teatrale italiana scendono regolarmente (seppur riveduti e corretti alla luce dei protocolli sanitari) in pista: in agosto nelle stradine di Monticchiello gli attori cittadini del “Teatro Povero”; dal 27 luglio al 9 agosto nel cortile del carcere di Volterra gli attori detenuti della Compagnia della Fortezza, in cammino sulle tracce di “Naturae”, guidati da Armando Punzo. —