Recuperate in Toscana opere d'arte per 6,5 milioni di euro, ritrovato anche un quadro rubato a Crespina
FIRENZE. Beni d'arte per un valore di 6,5 milioni di euro sono stati recuperati nel 2019 dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze. Sequestrati nello stesso periodo anche numerosi falsi di opere d'arte contemporanea, che se finiti sul mercato avrebbero fruttato ricavi per circa 500mila euro.
Tra i recuperi più significativi, quello di un dipinto a olio su tela raffigurante la campagna toscana dell'artista livornese Giovanni March, rubato nel marzo del 2006 a Crespina (Pisa), sequestrato in una casa d'aste. Un dipinto attribuito a Filippo Palizzi, "Vecchio seduto con bastone e cappello", rubato a un privato a Roma nel 1982 e individuato tramite il monitoraggio di siti web di settore; sei manoscritti in lingua francese di età napoleonica, oltre a numerosi reperti archeologici.
Complessivamente nel 2019 i militari del nucleo hanno denunciato 48 persone, di cui 16 per reati in danno del paesaggio. In occasione del terremoto che ha colpito l'area del Mugello il 9 dicembre 2019, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze sono intervenuti mettendo in sicurezza 259 opere d'arte, tra cui 37 opere pittoriche, 12 sculture, 164 beni ecclesiastici e 51 documenti di natura archivistica. Inoltre, precisano i carabinieri del nucleo tpc, nel 2019 in Toscana stata registrata una netta diminuzione dei reati contro il patrimonio culturale, scesi a 38 dai 55 del 2018 (-30,9%).