Lavori pubblici per 7 milioni, il consiglio comunale di San Benedetto approva
SAN BENEDETTO PO Un importante programma di opere pubbliche, per un valore che sfiora i 7 milioni di euro, è stato votato a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale di San Benedetto Po.
Gli interventi permettono una riqualificazione del centro storico, mettono a disposizione della comunità nuovi spazi e completano il recupero di parti significative dell’ex monastero benedettino, quali ad esempio l’Infermeria, gravemente danneggiata dal sisma 2012.
Ma alcuni lavori sono stati finanziati dalla Struttura commissariale anche per danni indiretti provocati dal terremoto. È il caso del ripristino della strada arginale del fiume Secchia da Quistello a San Siro, il cui progetto è a livello esecutivo e ormai pronto per il bando. Sempre nell’ambito di fondi regionali è stata finanziata la ripavimentazione di piazza Matteotti e dei portici circostanti, con un contributo che permette di dare continuità e coerenza ai precedenti interventi su via Ferri, sul Voltone e piazza Folengo.
Per il centro storico si registra ancora la riqualificazione di via Dugoni con un finanziamento regionale completato da fondi comunali, per la quale sarà fatto un appalto unico diviso in quattro lotti. Il progetto, ormai a livello esecutivo, consente di mettere in sicurezza pedoni e ciclisti con nuovi marciapiedi su entrambi i lati e una ciclabile, oltre ad aumentare il numero dei parcheggi richiesti dalla vicinanza delle scuole, degli ambulatori, della casetta dell’acqua.
Si interverrà anche sull’edificio demaniale di via Ferri, la cui progettazione esecutiva sarà presentata a fine giugno. Si ricaveranno spazi civici e uffici nel palazzo, mentre sul retro saranno collocati i magazzini della Protezione civile e la logistica del Comune.
È stato approvato dalla Struttura commissariale pure l’intervento sull’Infermeria, che da solo comporta un finanziamento per tre milioni e mezzo di euro. È previsto il ripristino completo della imponente struttura sia dal punto di vista statico che di rinforzo antisismico. La destinazione turistica di quest’ambiente di pregio sarà completata dalla riparazione della adiacente palazzina di piazza Giulio Romano, che avrà funzioni di supporto. C’è infine il recupero dell’oratorio parrocchiale, appaltato dal Comune poiché inserito dall’ente nell’ambito dei Piani Organici e finanziato dalla Regione per 150mila euro, la metà del costo, che è coperto per altri 150mila euro dalla parrocchia.
A fronte della soddisfazione di portare avanti un programma di tale impegno, il sindaco Roberto Lasagna non può evitare di esprimere tutto il suo scoramento per la vicenda del ponte. «Se hanno deciso di condannare a morte il paese, ce lo dicano chiaramente. L’amministrazione cerca di portare avanti un programma, di migliorare i servizi tarandoli sulla nostra popolazione, di creare opportunità, ma che futuro possiamo avere senza il ponte?». —
Oriana Caleffi . © RIPRODUZIONE RISERVATA.