Ospedale di Padova, Giordani “blinda” Flor: «Se va via lui si ferma il nuovo polo»
PADOVA. «Non voglio neppure pensarci». L’eventualità che non sia più Luciano Flor il dg dell’Azienda ospedaliera è vista come una iattura dal sindaco Sergio Giordani. Soprattutto in chiave “nuovo ospedale”. Flor è l’uomo che negli ultimi 4 anni ha seguito, passo dopo passo, il complesso iter burocratico culminato nella firma dell’accordo di programma lo scorso 22 aprile. E che ora sta impostando il lavoro per il bando di progettazione e la futura assegnazione dei lavori.
«Come per i sindaci, quando ne arriva uno nuovo va a finire che boccia tutto quanto è stato fatto dal predecessore. Mentre io sono per la continuità», dice il primo cittadino a microfoni spenti.
Buon senso e serenità
L’eventualità di un addio di Flor sembra comunque scongiurata, dopo lo scontro con il super manager della sanità regionale Domenico Mantoan a causa delle “pagelle” dei direttori generali che hanno visto l’Azienda ospedaliera padovana relegata in ultima posizione a causa di un sistema di valutazione basato su criteri molto criticati. A calmare le acque è intervenuto il governatore Luca Zaia che ha confermato la fiducia in Flor, soprattutto dopo la sollevazione della sanità padovana a difesa di un policlinico cittadino che ha dimostrato nei mesi scorsi la sua eccellenza nel combattere la pandemia da Covid-19. Il dg trentino però ha un contratto in scadenza il 31 dicembre prossimo.
«Sono certo che il buon senso di Zaia unito alla responsabile azione di tutti abbia già riportato questo episodio sui binari di serenità che faranno vincere Padova», riflette il primo cittadino in una nota. Anche perché non servono le griglie di valutazione, parlano i fatti: «Padova è un modello in termini di cure, di tempestività nell’assistenza, nella capacità di aver evitato focolai all’interno della struttura sanitaria, nel garantire una mortalità contenuta».
Procedura Ponte Morandi
La legge 16 novembre 2018 n... by Gabriele Poletto on Scribd
«Con Flor ho un rapporto trasparente, di grande stima e di grande operatività. E gli riconosco la tenacia nel perseguire l’obiettivo del nuovo ospedale», prosegue Giordani. Che non arretra di un millimetro rispetto al progetto del doppio polo sanitario. Il primo interesse è che partano i lavori della nuova Pediatria, primo tassello di un puzzle che prevede l’intera riqualificazione dell’area del Giustinianeo, con la nascita del Parco delle Mura. E poi il polo dell’innovazione e della didattica a Padova Est, nell’area da 500 mila metri quadri di San Lazzaro, consegnata a titolo gratuito dal Comune alla Regione. Con il sogno del campus universitario e di un polo internazionale di ricerca biomedicale. Tutte cose che Flor conosce a menadito.
«Il governatore Zaia ha chiesto procedure speciali, stile Ponte Morandi, per il nuovo ospedale di Padova? Sono d’accordo, credo che Flor sia in grado di realizzarlo in 4 anni – aggiunge Giordani – Nel mio piccolo cercherò di fare di tutto per ottenere questa possibilità dal governo».