Roberto Masotti, un ritratto di Keith Jarrett in quarant’anni d’immagini
«All’epoca ovviamente non si potevano controllare subito le foto sul visore della macchina, o andare in albergo a guardarle su un computer. Ma Jarrett si è sempre dilettato un po’ di fotografia: preciso com’è, faceva per bene tutto quello che faceva, comprese le foto. Quindi magari era in grado di intuire che dal servizio che stavo realizzando su di lui poteva venire fuori qualcosa di valido». Roberto Masotti se lo spiega così, che nel ’73, a Bergamo Alta, Jarrett abbia … Continua
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