Pasolini, avanguardie e pastiche
«A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata / A Vivaldi l’uva passa che mi da più calorie»: è facile, riascoltando Bandiera bianca di Battiato, andare con la mente a un’altra, non meno partigiana rivendicazione di gusti e simpatie, quella cioè consegnata da Pier Paolo Pasolini al rotocalco comunista «Vie nuove» nell’ottobre 1962. Rispondendo a un lettore che lo interrogava sul suo ruolo d’intellettuale posto di fronte al discorso della modernità, il poeta aveva infatti replicato con determinazione, sfoderando un tono insieme … Continua
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