Due giornalisti curdi condannati a sei anni di carcere: «Spie»
Che il Kurdistan iracheno non sia un’oasi di libertà d’espressione è fatto appurato e l’anno appena trascorso lo ha ribadito: nei mesi della crisi sanitaria ma soprattutto delle proteste popolari che hanno attraversato mezzo Iraq, la regione autonoma curda non è stata esente dalla mobilitazione e, di conseguenza, da una copertura mediatica che le autorità hanno provato con diversi mezzi ad annacquare. AGENZIE di informazione chiuse e perquisite e giornalisti arrestati sono stati giustificati con il rispetto della legge. Come … Continua
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