Allarme monossido in casa per il malfunzionamento di una caldaia
FIUME VENETO. Allarme monossido di carbonio, la notte di domenica 21 febbraio, a Fiume Veneto. A chiamare i vigili del fuoco è stata la stessa famiglia proprietaria della caldaia che stava sprigionando il gas a causa del malfunzionamento dell’impianto.
Erano le 3.35 quando è giunta la chiamata alla sala operativa dei vigili del fuoco, che hanno inviato sul posto una squadra del distaccamento di San Vito al Tagliamento. I pompieri hanno verificato con la rilevazione strumentale che la caldaia dell’abitazione di Pescincanna, a causa di un malfunzionamento, stava sprigionando il gas che può rivelarsi letale: è, infatti, incolore, inodore e insapore e, se presente in quantità importante, pericoloso per le persone.
La caldaia è dotata di un impianto d’allarme che suona proprio in presenza di malfunzionamento. Così i vigili del fuoco hanno potuto risolvere il problema prima che le conseguenze potessero essere ben altre. In via precauzionale sul posto è giunta anche un’autolettiga del 118 il cui personale sanitario ha accertato che padre, madre e due bambini non avessero inalato il pericoloso gas.
Nessuno di loro, fortunatamente, ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere in quanto la dispersione del monossido di carbonio nell’aria era appena cominciata e in dose pressoché irrilevante.