Reggio Emilia si ripulisce con l’aiuto di tanti volontari e dei somari dell’Asineria
REGGIO EMILIA. Gli asini, che a dispetto del nome e dell’immaginario collettivo, hanno una grande intelligenza – certamente superiore agli umani che abbandonano e gettano rifiuti – sono stati ieri i protagonisti della spedizione della brigata ecologica di “ReggioemiliaRipuliamoci”, fondata da Stefano Ferrari e alla quale per l’occasione si sono aggregati anche Massimo Montanari ed Eugenia Dallaglio e due asinelli della loro nutrita scuderia.
A fine giornata la quarantina di volontari presenti, a cui si è unito anche un gruppo di guardie giurate ecologiche volontarie, ha raccolto oltre cento sacchi di rifiuti. Rinviata la scorsa settimana a causa della neve, ieri pomeriggio a Villa Curta si è svolta la spedizione ambientalista. L’obiettivo era ripulire il bosco Paride Allegri che fiancheggia il campovolo, gli argini e l’alveo del torrente Rodano e i sentieri che si dirigono verso il campo addestramento cani e l’area dell’ex San Lazzaro. È stata anche la prova generale dell’uscita dimostrativa e di sensibilizzazione in programma il 20 marzo, dedicata a bambini e famiglie, per la pulizia del Parco del Mauriziano.
«Abbiano scelto un luogo abbastanza sicuro, vicino al nostro allevamento e dove ci sono anche i servizi indispensabili», spiega Massimo Montanari, animatore assieme ad Eugenia dell’Asineria didattica di Reggio.
I due asinelli presenti non hanno fatto da spettatori, ma hanno fatto la loro parte trasportando i rifiuti raccolti. Uno con le gerle e l’altro trainando il calesse, che è poi inevitabilmente diventato anche il mezzo di trasporto preferito dai bambini che con molta sorpresa hanno potuto guidarli nella lunga camminata ecologica.
«L’uscita è stata fruttuosa – sintetizza Stefano Ferrari – e oltre a Villa Curta erano programmate raccolte anche a Scandiano, Pieve Modolena e Roncocesi. Solo a Villa Curta abbiamo raccolto oltre un centinaio di sacchi di rifiuti, a cui si sono aggiunti sgabelli, sedie, pallet e tantissime bottiglie in plastica e vetro, profilattici e tre rotoli interi del telo in plastica che viene utilizzato nei giardini per non far crescere le erbe infestanti. Abbiamo trovato sacchi di rifiuti già pieni e abbandonati e tantissimi calcinacci nell’alveo del Rodano».
Tutto materiale che finirà in discarica. In attesa dell’uscita del 20 marzo, per sabato prossimo sono già state programmate un’altra uscita a San Prospero Strinati e una a Bagnolo in Piano: per informazioni 3407736476 oppure reggioemiliaripuliamoci@gmail.com.
Il 20 marzo, al parco del Mauriziano, i protagonisti saranno invece i bambini che potranno conoscere alcuni dei 16 asini e i due muli che Massimo ed Eugenia allevano. E soprattutto potranno farsi raccontare le loro storie. C’è chi è arrivato a Reggio perché i vecchi proprietari ormai anziani non erano più in grado di accudirli, come il mulo Brenno – che ha 22 anni ed era allevato da un gruppo di alpini – e chi, come Ariosto, è stato regalato a Massimo ed Eugenia da un allevamento nel Comasco, che si è appassionato al progetto “Reggio città asinabile”. Che, dice Massimo, «è un’esperienza unica, perché con gli animali le persone costruiscono un rapporto di relazione e l’incontro diventa un momento di coesione e di festa. Sarà così anche il 20 marzo».