Hacker con svastiche e canzoni fasciste alla conferenza Fiab
BELLUNO
Quando non bastano le difficoltà del periodo storico che stiamo attraversando, ci si mettono anche gli hacker d’ispirazione fascista. È così che dopo tanti, troppi, episodi simili accaduti negli ultimi mesi, anche le serate organizzate dalla Federazione italiana ambiente e bicicletta sono state interrotte e disturbate da un gruppetto di squadristi virtuali entrati nel bel mezzo della videoconferenza su Zoom con l’unico scopo di rendere impossibile il proseguimento dell’evento.
«Quello che è successo è una cosa grave e che vogliamo denunciare», spiegano i rappresentanti della Fiab di Belluno, attraverso il presidente Pierluigi Trevisan, «la seconda video-serata della rassegna “Pedali ed altre storie” dedicata ai ciclo-viaggi, infatti, è stata interrotta da un blitz mediatico di chiara matrice fascista. I numerosi partecipanti hanno visto comparire sullo schermo svastiche, minacce, bestemmie, parole volgari e disegni osceni, mentre l’audio veniva sopraffatto da bestemmie, insulti, minacce e canti fascisti come “Faccetta nera”».
Ogni sforzo fatto dalla regia per escludere e tacitare i disturbatori è stato vanificato dal fatto che il gruppo era ben organizzato e le intrusioni erano continue. «Durante la diretta abbiamo telefonato alla Questura per vedere se era possibile individuare e bloccare i responsabili», continuano gli organizzatori, «ma la natura dell’attacco era tale per cui non è stato possibile neutralizzarlo in tempo reale e quindi, con enorme dispiacere sia per la nostra ospite Valentina Brunet, sia per i tanti appassionati di ciclo-viaggi che ci stavano seguendo, abbiamo dovuto interrompere il collegamento».
Fiab Belluno ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria e sta ora valutando di utilizzare altri sistemi per continuare la rassegna “Pedali e altre storie” al riparo da questo esecrabile tipo di violenza mediatica, ma è probabile che il calendario programmato subisca variazioni.
Un attacco è stato sferrato anche a una videoconferenza di Scuole in Rete, che aveva invitato il giornalista di Repubblica, Antonello Guerra. —
f.r.