Insulti alla Meloni, imbrattati i vetri della sede di Fratelli d'Italia
GROSSETO. Anche a Grosseto sono comparse scritte offensive contro Fratelli d’Italia. Sono comparse nelle vetrate della sede, dove erano affissi dall'interno i manifesti di Giorgia Meloni. Dura la reazione dei vertici del partito.
"Non bastavano le gravi e pesanti offese dell’altro giorno, indirizzate a Giorgia Meloni da parte del professor Gozzini che dai microfoni dell’emittente fiorentina Controradio, apostrofava con “vacca” “peracottara” e “scrofa” la nostra leader, che subito qualche altro “genio”, anche a Grosseto, ha voluto emulare le parole di Gozzini imbrattando la nostra sede con scritte simili”. Lo dice Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, insieme a Bruno Ceccherini, commissario provinciale di Fratelli d'Italia.
Dunque “anche a Grosseto - commenta Rossi – c’è qualcuno che si diverte a imbrattare la nostra sede di epiteti offensivi". Sulle vetrate davanti ai manifesti con l'immagine della leader Meloni, e vicino alla targa, sono comparse le parole "troia", "zoccola" e "buffoni".
"Non possiamo tacere - prosegue Rossi - Chi fomentata l’odio politico o prende spunto dalle parole del professorone per emularlo non fa altro che rafforzare il nostro impegno e la nostra passione. Stiano sereni, non ci fermeranno. Scrivere sulla targa del nostro simbolo “buffoni”, e nella vetrata della nostra sede, dove sono collocati i manifesti raffiguranti Giorgia Meloni, scrivere “zoccola” e “troia rappresenta la pochezza di certe anonime mani, che approfittano dell’oscurità per sfogare le loro repressioni".
“E’ un grave gesto, - conclude Bruno Ceccherini - quello commesso ai danni della nostra sede. La nostra leader e il nostro partito sono vittime ancora una volta di attacchi volgari da parte di radical chic - dice - persone che hanno un ruolo di educatori per i giovani ma che ai giovani non sanno insegnare neppure l’educazione, poiché non ne hanno neppure loro. Questi non possono essere esempi per nessuno. Noi non ci fermeremo di fronte a nessuna minaccia”.