Lido Nazioni, i mercatini diventano “tipici”: ci saranno anche gli alimentari
LIDO NAZIONI. Quello dei mercatini serali dell’hobbistica e dell’antiquariato è diventato negli ultimi anni un tema molto caldo e sentito sui Lidi di Comacchio. Gestiti dai consorzi dei commercianti prima e direttamente dall’amministrazione comunale dopo, hanno visto non poche polemiche da parte degli ambulanti per la piega che avevano preso dopo il passaggio in mano al Comune. In estrema sintesi, secondo i consorzi, si era andata a perdere l’originalità e la tipicità ed erano molto simili a quelli settimanali.
IL CAMBIAMENTO
L’amministrazione Negri ha fatto quindi un passo indietro, una sorta di “ritorno al passato” che sembra sia stato molto apprezzato. «Cambio di passo – ha annunciato l’assessore alle attività produttive Luca Bergonzi –. I mercatini serali saranno all’insegna dell’originalità e della tipicità: cambieremo il sistema, differenziando sostanzialmente il mercato serale dal mercato diurno». E così è stato.
«Siamo soddisfatti – dice Luca Callegarini di Confesercenti e presidente del Consorzio di Lido Volano –. Non sarà facile mettere in piedi il tutto, ma almeno siamo usciti dal tunnel in cui eravamo finiti, con bancarelle di prodotti che tutto erano tranne che opere dell’ingegno o pezzi unici». In pratica, sarà possibile partecipare a tutti mercatini serali che si tengono sui Lidi, come anche soltanto a qualcuno, proponendo merce che sia tipica del territorio, anche alimentare, oppure di antiquariato o hobbistica. Una sorta di “marchio di qualità” che potrebbe spaziare dall’anguilla marinata ai mobili restaurati, cercando di valorizzare quello che storicamente fa parte della cultura comacchiese, ma non solo, essendo ben accetti anche gli ambulanti di altre provincie e regioni che possono dare senza dubbio un valore aggiunto.
COME FUNZIONA
Il tutto sarà gestito da consorzi e associazioni, che devono farsi avanti. E mentre a Lido Nazioni Gianni Nonnato sembra non aver alcun tipo di problema ed è già all’opera, a Porto Garibaldi a quanto pare il Consorzio ha qualche dubbio e il mercatino rischia di non partire. «Sì, non sarà facile anche perché bisogna trovare un numero sufficiente di espositori per arrivare a coprire le spese – va avanti Callegarini –, e non è proprio il periodo più semplice, con in particolare gli hobbisti che hanno delle difficoltà. Il fatto però che ci possa essere anche l’alimentare in qualche modo aiuta».
Certamente «i banchi con “tutto a un euro” oppure prodotti di altro genere non avevano nulla a che vedere con la tipologia di mercatini che, invece, dovranno essere proposti a turisti visitatori. Anche perché i negozi resteranno aperti e non è il caso che ci sia una sorta di concorrenza, quando lo scopo è aiutare anche i commercianti non ambulanti. —
Annarita Bova
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