Levone, 40 anni in Comune. Il saluto alla storica impiegata
LEVONE. Per oltre 40 anni ha rappresentato una pietra miliare del Comune di Levone, ma da qualche giorno Carla Locanetto, 61 anni, storica impiegata municipale, è approdata ad una meritata pensione.
Un “abbandono”, il suo, anche se ufficiale a tutti gli effetti, dalla fine del 2021, per ora solo graduale perché l’impiegata continuerà ad affiancare per un periodo la persona che, a seguito di un recentissimo concorso, la dovrà sostituire. Compito non facile, viste le qualità dell’ormai ex dipendente di Villa Bertot. Carla Locanetto, infatti, ha dimostrato, negli anni, di conoscere a menadito l’andamento dell’ ente, stato civile, anagrafe, commercio, contabilità e tutti gli atti propedeutici all’attività amministrativa del Comune, nonché tutte le problematiche che un paese, anche se molto piccolo, comporta. Ma, soprattutto, ha dimostrato di conoscere a fondo i levonesi, quelli autoctoni, ma anche i nuovi residenti, i villeggianti e tutti coloro, indistintamente, che per il disbrigo delle loro pratiche si sono interfacciati con lei, apprezzandone competenza, disponibilità, cortesia.
Tanti giorni di ferie arretrate, tanti straordinari accumulati, per garantire un servizio efficiente, stante la carenza di personale maggiormente accentuata nelle piccole località, considerato il continuo mutare della macchina amministrativa e la quantità e complessità delle procedure. Più che un braccio destro delle tante amministrazioni comunali che si sono succedute, un faro per sindaci, assessori, segretari comunali, un punto di riferimento prezioso che ha facilitato il loro compito. Innegabile, in paese, la sensazione di smarrimento perché, davvero, non c’era questione, piccola o grande, che Carla Locanetto non sapesse affrontare e risolvere. Con il suo collocamento a riposo, Levone perse un piccolo pezzo di storia anche se lei, con lo spirito di servizio che l’ha sempre contraddistinta, ha confermato, come detto, la disponibilità, e in modo del tutto gratuito, a far sì che chi prenderà il suo posto possa assimilare un metodo di lavoro che si è dimostrato la vera arma vincente. Una festa a sorpresa, organizzata dalla giunta comunale, ha sancito questa “separazione”, e non sono mancati gli omaggi, naturalmente, anche da parte di “vecchi” amministratori, e l’immancabile targa con una affettuosa dedica.