Feltre, primo nome sullo scacchiere elettorale: Viviana Fusaro
FELTRE. Ecco la prima candidatura per il governo futuro della Cittadella. È quella di Viviana Fusaro che si presenta con la lista “Per Feltre”. La passione per la politica con l’unico interesse di far crescere la città di Feltre l’ha ereditata dal padre Leandro Fusaro, sindaco al Colle delle Capre per due mandati. Viviana Fusaro, prima figlia dello storico parlamentare democristiano e prima candidata a sindaco, ufficializza la sua posizione in vista del rinnovo amministrativo di Feltre nell’anno in corso. La sua sarà una civica, slegata da logiche di appartenenza partitica.
MILITANZA POLITICA
Militante della Democrazia Cristiana fin da giovane, Viviana è stata anche segretaria del comitato comunale di Feltre ai tempi in cui il sindaco era Sergio Turra, inizio anni Novanta, e da questa posizione ha seguito anche le evoluzioni in Partito popolare italiano e Margherita, fino alla nomina più recente, che risale al 2020, di nuovo segretario politico provinciale della Democrazia Cristiana per la provincia di Belluno.
LA MANAGER
I risultati professionali di Viviana Fusaro, che ha iniziato la carriera come insegnante di scienze motorie per concludere con gli incarichi prestigiosi di dirigente scolastica di primarie e anche polo superiore, è proprio nel mondo della scuola. «In questa dimensione l’ascolto e la comprensione delle problematiche di tutte le componenti degli istituti che ho avuto modo di dirigere hanno costituito il mio agire quotidiano. Saper ascoltare le esigenze», ha dichiarato, «le richieste e le opportunità che mi sono state proposte ha significato, nel limite delle mie possibilità, far crescere tutta la comunità scolastica esclusivamente nell’ottica del bene comune».
GRANDI PROGETTI PER LA CITTA “DEI GRANDI UOMINI”
C’è un substrato importante sul quale poggia la scelta di Viviana Fusaro: contribuire alla crescita della sua città. «È una città che ha visto nomi illustri, personaggi celebri e persone comuni che le hanno dato lustro», dice, «il che mi sollecita a impegnarmi perchè ciascuno si senta orgoglioso di essere feltrino in quanto appartenente ad una comunità nella quale ognuno possa avere ruolo attivo. Sono tanti i progetti che si pensa di realizzare, ma nel contempo, ascoltarsi e riflettere su quello che vorremmo della nostra città con il suo circondario è fondamentale. Mi metto a disposizione di quanti intendano perseguire obiettivi, anche ambiziosi, ma realizzabili con un “gioco di squadra”: persone serie, responsabili e, soprattutto, svincolate da logiche diverse. Tutti saranno partecipi del “progetto comune”».
DI PADRE IN FIGLIA
«Ho pensato di mettermi a disposizione della collettività, quando, un giorno, rileggendo con attenzione alcune riflessioni di mio padre che esprimono ciò che è il mio intento, ho deciso di seguire il suo insegnamento. Queste le parole, che recito testualmente: “ho una profonda tranquillità di coscienza: di non aver mai operato per degli interessi personali, ma di aver cercato di dare quanto mi è stato possibile, per il bene della collettività. La tranquillità di coscienza conta; la serenità dell’animo è un gioiello inestimabile».