Pieve di Cadore, Bridda vicesindaco, in giunta entra Da Cortà Fumei
PIEVE DI CADORE. L’attività amministrativa di Pieve può ripartire. Giunta tornata operativa a termini di legge con la nomina ad assessore del giovane Andrea Da Cortà Fumei, già consigliere comunale. Le dimissioni congiunte degli assessori Laura Zandonella (che ricopriva anche il ruolo di vicesindaco) e Stefano Campi avevano fatto piombare la giunta di Pieve nell’empasse mancando, in un colpo solo, del numero legale per poter operare. Bastava, in via emergenziale, nominare solo uno dei due assessori mancanti per poter ripartire e così è stato: il sindaco Giuseppe Casagrande ha scelto Andrea Da Cortà Fumei, 32 anni, residente a Pozzale, come detto già consigliere comunale eletto nella tornata del 2018.
Da Cortà Fumei sarà responsabile dei referati riguardanti il turismo, lo sport e l’attività giovanile.
«Presto inseriremo un nuovo assessore a completamento della giunta», ha fatto sapere Casagrande, che nel frattempo saluta con soddisfazione la nomina a vicesindaco di Plinio Bridda, già assessore al Bilancio.
Andrea Da Cortà Fumei è laureato in optometria e scienze della visione ed è annoverato tra i giovani più promettenti, specializzati in lenti a contatto. Dopo essersi laureato all’università di Padova si è specializzato all’università Politecnica della Catalogna. Attualmente, oltre a lavorare in due studi professionali, insegna tecniche fisiche per optometria all’Università di Padova.
«Quando il sindaco mi ha chiesto di assumere l’incarico di assessore non ci ho pensato due volte», ha commentato Da Cortà Fumei, «sono convinto che il lavoro intrapreso dalla lista “Progetto Cadore” all’atto dell’elezione in consiglio comunale a Pieve merita di essere portato a termine nel migliore dei modi. Abbiamo assunto un impegno con chi ci ha votato, si trattava di una scelta responsabile, ampiamente condivisa peraltro con il resto dei membri che compongono la lista. Cosa farò? Inutile lanciarsi in progetti nuovi, la priorità è concentrata su quanto già intrapreso con l’obiettivo di portarlo a compimento entro la fine del mandato. Ci sono tante cose in ballo, tante iniziative avviate che hanno bisogno di una spinta per essere concluse. Mi concentrerò su questo. Sono assolutamente convinto di questa nuova avventura anche se non nego che qualche valutazione l’ho fatta prima di rispondere sì alla proposta del sindaco. La carica di assessore nasconde oneri ed onori. L’impegno è gravoso, non la considero una passeggiata perché non intendo assumere questo incarico con leggerezza ma con l’intento di offrire, per quanto possibile, il mio personale contributo alla causa comunitaria. Tra un anno vedremo come saranno andate le cose e tireremo le somme. Non è ancora il momento di pensare alla prossima tornata elettorale».