Achille, il rottweiler della polizia di Este, finisce in canile ed è polemica: “È una vigliaccata!”
ESTE. Achille va in canile. Il cane poliziotto di Este finisce in una struttura d’ospitalità dopo tre anni di onorata carriera, e in città scoppia una clamorosa polemica. «Uno dei suoi conduttori è malato, era necessario sistemarlo lì, e comunque è già verso l’età pensionabile», motivano dall’amministrazione comunale. «Nel pieno delle sue capacità viene messo in gabbia, chiuso in un canile: è una vigliaccata», la sdegnata protesta che vede in testa l’ex sindaco Roberta Gallana.
L’ARRIVO. Ma andiamo con ordine. Achille è il cane rottweiler di sette anni e mezzo arrivato nell’ottobre 2018 a Este su volontà dell’allora sindaco Gallana e del comandante di polizia Gabriele Mighela. Era stato donato dall’associazione cinofila “Madonna della Strada”, che lo ha addestrato grazie all’esperto Aldo Taietti.
Achille era stato ceduto all’associazione da una coppia separata: dopo un periodo di addestramento, è entrato a far parte della municipale atestina dando vita alla prima unità cinofila della storia della cittadina, assieme ai due conduttori, gli agenti Alessio Braggiato e Alessia Spada. La sua storia gli era valsa anche un’ospita a “I fatti vostri”, su Rai2, da Giancarlo Magalli. Achille, di fatto, ha vissuto in questi anni in una stanza dell’ex stazione di polizia in via San Rocco.
IL PRECEDENTE. Tra chi ha sempre contestato la scelta di dotarsi di un’unità cinofila – e nello specifico di un rottweiler – c’è sempre stato il gruppo delle Civiche d’Este, in minoranza fino a qualche mese fa e oggi capace di esprimere il sindaco Matteo Pajola e la quasi totale maggioranza di governo.
«È un cane di grosso impatto pubblico per dimensioni e genetica» avevano denunciato le Civiche in un’interrogazione comunale a pochi giorni dall’arrivo di Achille «e la sua razza è inserita nella lista delle “razze pericolose” allegate all'ordinanza del 12 dicembre 2006 dal titolo “Tutela dell'incolumità dall'aggressione di cani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2007».
Circostanza, questa, a cui l’amministrazione aveva risposto puntualmente segnalando che non v’era assolutamente alcun limite all’utilizzo di quella razza. L’assist perfetto per le Civiche era tuttavia arrivato il gennaio successivo, quando Achille – per un eccesso di confidenza, così aveva spiegato il sindaco di allora – aveva azzannato una vigilessa che era finita in pronto soccorso e, pur senza punti, aveva rimediato 8 giorni di prognosi. Lo stesso Pd si era unito alle Civiche nel chiedere l’azzeramento dell’unità cinofila.
LA SCELTA. Azzeramento che pare essersi concretizzato. Giunte al governo, le Civiche, e in particolare il delegato alla Sicurezza, Stefano Agujari Stoppa, non hanno mai nascosto di voler rivedere la posizione di Achille, e la partenza dell’ex comandante Mighela ha sicuramente facilitato questo percorso. Qualche giorno fa, il rottweiler Achille è stato accompagnato al canile Leudica di Merlara.
«Non abbiamo spedito Achille in canile, gli abbiamo semplicemente trovato una collocazione visti i limiti che oggi ci sono intorno alla sua custodia» spiega Agujari Stoppa «Uno dei due conduttori è infatti in malattia e la gestione del cane con una sola persona non è sicura, così come non lo è la sua permanenza nell’ufficio di via San Rocco».
La collocazione in canile è dunque più o meno temporanea, «anche se l’utilizzo di Achille sarà oggetto di una valutazione articolata, che partirà innanzitutto dall’età anagrafica del cane: ha otto anni ormai, età che per un cane di questo genere significa pensione e fine dell’attività lavorativa». Insomma, non c’è futuro per Achille a Este.
Agujari Stoppa ritene che i risultati del rottwiler non siano valsi gli sforzi compiuti sino ad ora: «Il mantenimento dell’animale, il cibo e l’ospitalità, il personale impiegato per le tre ore di sgambamento quotidiano e poi l’addestramento: cos’hanno portato? A ben poca attività di prevenzione e anzi a qualche episodio condannabile», chiude il delegato alla Sicurezza.
DURA CONDANNA. Il pensionamento di Achille ha però alzato un nutrito fronte di protesta, con evidenti picchi di sdegno. «Povero Achille, cane poliziotto addestrato, dolcissimo ed intelligente: dopo solo tre anni di attività e nel pieno della sue capacità viene messo in gabbia, chiuso in un canile. Una gabbia dopo il servizio reso alla città: che vigliaccata», è la dura condanna dell’ex sindaco Roberta Gallana.
«Non è vero che la sua è un’età da pensione: ha almeno altri due o tre anni di attività. E non è vero che il suo apporto è stato inutile: da quando c’è lui è sparita l’eroina dai giardini, sono sparite le bande di giovani spacciatori dal centro, i commercianti di droga che scendevano in stazione manco mettevano giù piede dal treno quando c’era lui. Vogliamo poi raccontare il contributo che ha dato nel ritrovamento di alcuni dispersi? L’amministrazione fa una grave errore, nella sostanza e ovviamente nella forma».
Duro anche l’ex vicesindaco Aurelio Puato: «Siamo di fronte ad una vendetta vile e i mandanti sono amministratori che hanno cani e animali da affezione: ma l’odio politico prevale su tutto. Mi vergogno per questa scelta della giunta: gli animali hanno molto da insegnarci a livello morale e comportamentale».
Chiude l’ex sindaco Gallana: «Chiedo la possibilità immediata che venga dato in adozione, privilegiando, in questa procedura chi già lo ha amato, istruito o seguito. Lui non può restare rinchiuso! Lui non si può difendere, facciamolo noi». La notizia del confinamento di Achille in canile ha fatto il giro dei social, mobilitando una fitta rete di indignazione.
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