Con il booster, il virus è undici volte meno letale: i dati in Veneto
VENEZIA. Tra il 13 dicembre 2020 e il 9 gennaio 2021, sono morte quasi 42 persone ogni 100 mila non vaccinate, 8,6 ogni 100 mila vaccinate con due dosi, infine 3,7 ogni 100 mila vaccinate con tripla dose. Cifre che segnano differenze enormi, riassumibili così: le due iniezioni di vaccino riducono di cinque volte la letalità del virus e la somministrazione booster persino di undici volte.
Basterebbero questi numeri a far capire l’incisività della campagna di profilassi nell’avere impresso un cambio di rotta deciso all’andamento della pandemia nella nostra regione. Nei contagi, ma, soprattutto, nei possibili esiti peggiori dell’infezione: il ricovero e la morte.
Il confronto sui dati di mortalità Covid in Veneto
I più a rischio, naturalmente, rimangono i più fragili e i più anziani. Per questo i sanitari continuano a spingere sull’importanza della dose booster, capace di riattivare la risposta immunitaria contro il virus. Soprattutto in questi tempi Omicron, con i contagi che si moltiplicano.
Del totale delle vittime venete dovute al Covid, una su due aveva più di 85 anni e una su quattro tra i 75 e gli 84 anni. Con l’arrivo dei vaccini, in realtà, anche questi dati si sono appiattiti, spostando sull’adesione alla profilassi la vera freccia in grado di decidere il decorso della malattia. Si spiegano così le 259 vittime non vaccinate registrate nel periodo già preso in considerazione, le 191 vaccinate con doppia dose e le appena 58 che avevano ricevuto il booster.
Dati, tra l’altro, che non possono essere considerati come numeri assoluti, ma che andrebbero raffrontati alla percentuale di adesione alla profilassi in Veneto, che ormai ha superato l’80%. È infinitesimale, soprattutto, la percentuale dei non vaccinati tra gli ultra 80enni. Eppure questi riescono comunque a rappresentare un terzo delle vittime registrate nel mese scarso preso ad esempio.
Ma ci sono altri dati che colpiscono. Ad esempio, sempre tra il 13 dicembre e il 9 gennaio 36 persone sono morte di Covid in casa, non arrivando al ricovero ospedaliero. Molte le spiegazioni possibili.