Truffa dello specchietto a Padova, indagato un 54enne che agiva lungo le tangenziali
PADOVA. In tangenziale rallentava tanto da farsi superare, mentre nelle strade statali sostava a lato della corsia principale. Quando l’automobile scelta lo superava, lanciava un sasso, un pezzo di plastica, qualsiasi oggetto facesse rumore, contro la carrozzeria. All’urto l’automobilista, che era poi anche la vittima, si fermava, pensando di aver colpito l’auto che aveva rallentato in tangenziale o che era ferma a bordo strada.
A quel punto Fabio Casalgrande, 54 anni, indicava lo specchietto rotto. «Lasciamo stare le assicurazioni. Mi dia 100 euro e la chiudiamo qui», proponeva.
In realtà era una vera e propria truffa quella che Casalgrande ha messo in atto durante tutto il mese di agosto del 2020 e per cui oggi, a conclusione delle indagini, il pm Marco Brusegan l’ha indagato. Il 54enne è accusato in particolare di tre tentativi di truffa e di una truffa messa a segno, tutte avvenute lungo strade statali e tangenziali della città.
Casalgrande in tutti i casi ha agito di sera o di notte. Nella truffa che è riuscito a portare a termine, il 23 agosto del 2020, sostava a bordo della sua Peugeot Station Wagon lungo la statale SR308, in direzione di Piombino Dese.
Individuata l’auto della sua vittima si è fatto superare e come di regola ha lanciato un oggetto contro la carrozzeria. L’automobilista chiaramente si è fermato, convinto di aver involontariamente urtato l’auto di Casalgrande. Questo a dimostrazione gli ha mostrato lo specchietto danneggiato, attribuendogli la responsabilità. Per non «mettere in mezzo le assicurazioni» si è fatto consegnare a titolo di risarcimento 100 euro. E così ha cercato di fare almeno altre tre volte, quelle contestate dal pm.
Sugli episodi di truffa e tentata truffa hanno indagato i carabinieri di Pionca di Vigonza, che si sono serviti anche delle immagini e dei video delle telecamere che si trovano lungo le statali e le tangenziali interessate dagli episodi