Chiede scusa l'assessore leghista pistoiese "no-Green pass"
PISTOIA. "Chiedo scusa per le affermazioni che ho scritto in un commento social paragonando le misure in vigore al nazismo. Ho già presentato le mie scuse al sindaco, alla giunta e ai consiglieri di maggioranza e intendo, con queste righe, presentarle a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle mie parole. Sicuramente non avrei dovuto usare quel termine di paragone".
Si dichiara pentito l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Pistoia, il leghista Alessio Bartolomei, finito nell'occhio del ciclone per un post su Facebook in cui aveva scritto che le restrizioni imposte dall'introduzione del green pass avrebbero "molta più attinenza con il nazismo che con la sanità". Un passaggio che ha fatto chiedere a tutti i gruppi di opposizione nel consiglio comunale di Pistoia (Pd, 5 Stelle, Azione, Italia viva e due liste civiche) le dimissioni dell'esponente leghista e una presa di posizione del sindaco Alessandro Tomasi (Fratelli d'Italia).
Le pesantissime parole di Bartolomei hanno avuto il tempo, per buona parte del pomeriggio di sabato 15, di suscitare reazioni sdegnate. Lo stesso presidente della Regione Eugenio Giani è intervenuto: "Questo non c'entra niente con legittime posizioni critiche su scelte politiche, questo è un avvelenare i pozzi della democrazia: proprio ciò che nessun uomo delle istituzioni dovrebbe mai fare". Gli hanno fatto eco la sottosegretaria ai rapporti con il parlamento Caterina Bini, pd e pistoiese.
Contemporaneamente alle scuse di Bartolomei, affidate ad un nuovo post su Facebook, sono arrivate le prese di posizione richieste dai gruppi di minoranza. Il sindaco Alessandro Tomasi non sfiducia il suo assessore, ma ne condanna duramente le parole. "All’assessore Alessio Bartolomei, che ha scritto un commento inaccettabile sulla situazione che stiamo attraversando, consiglio di andare a fare volontariato al centro vaccinale – come stanno facendo molti suoi colleghi e molti consiglieri, di maggioranza e opposizione - invece che stare sui social inasprendo un clima già teso con affermazioni che, nel merito, sono inammissibili per questa amministrazione".
Anche la Lega toscana ha preso le distanze dal suo esponente. "Fuori luogo e gravi, sia nel contenuto che nella forma" hanno dichiarato il commissario provinciale del Carroccio, Sonia Pira, e quello regionale, Mario Lolini.