Peste suina, allarme in 114 Comuni (14 ai confini con l’Oltrepo): stop di sei mesi a caccia e trekking
PAVIA. Caccia, pesca, trekking, scatta il lockdown di 6 mesi fra Liguria e Piemonte a causa della peste suina. Si allarga la diffusione del virus fra i cinghiali e già in 14 Comuni dell'Alessandrino il ministero della Salute ha posto il divieto fino a luglio per attività venatorie, raccolta funghi e anche semplici passeggiate. Si tratta di Costa Vescovato, Garbagna, Brignano Frascata, Avolasca, Carezzano, Dernice, Sant'Agata Fossili, Castellania, Villalvernia, Sardigliano, Montacuto, Gremiasco, San Sebastiano Curone e Fabbrica Curone.
L'epidemia, scoppiata giorni fa nella zona di Ovada, fa paura e si avvicina anche alle colline del Pavese. Il lockdown in boschi e campagne ha l’obiettivo di ridurre i contatti con i cinghiali dai quali è partita l'epidemia e si traduce in alcune indicazioni concrete che riguardano in totale, per ora, 114 Comuni (tra Piemonte e Liguria) in cui è stato decretato lo stop alla caccia (salvo quella selettiva per abbattere i cinghiali) e alla pesca.
Task force
«Stiamo istituendo una task force interministeriale che coinvolgerà ministero delle Politiche agricole, il ministero dell’Ambiente, il ministero della Sanità e le Regioni interessate, la parte interna perchè prima di tranquillizzare gli altri dobbiamo capire noi la reale situazione – ha detto il sottosegretario all'Agricoltura, il pavese Gian Marco Centinaio – . Siamo abbastanza sereni in questo momento perchè è veramente circoscritta. Abbiamo chiesto al ministero degli esteri di prepararsi perchè, quando è successa la stessa cosa in Germania, Merkel era intervenuta immediatamente con tutti i paesi importatori di carne tedesca tranquillizzandoli. Quindi chiederemo un intervento, da un lato al ministro degli Esteri e da un lato al presidente del Consiglio, nel momento in cui saremo tutti sereni e tranquilli e avremo risolto la situazione».
«In questo momento il problema è un problema di cinghiali – aggiunge Centinaio – senza fare polemiche, ma in puro spirito costruttivo dico che sono anni che le Regioni e il ministero delle Politiche Agricole comunicano al ministero dell'Ambiente che ci sono troppi cinghiali in Italia. Sono anni che ormai che la situazione del numero della fauna selvatica nel nostro Paese è fuori controllo ed è da controllare e tenere in considerazione perché in altri Paesi lo stanno facendo» «La chiusura prolungata, si parla di sei mesi, di interi territori montani rischia di trasformarsi in un nuovo lockdown per un entroterra ligure già pesantemente colpito da due anni di pandemia», dice invece Roberto Costa, coordinatore di Federparchi Liguria in merito al problema dell'epidemia di peste suina nell'Appennino ligure, fra le province di Alessandria, Genova e Savona.
Le associazioni
Dalle associazioni del mondo venatorio intanto arriva l'invito a cacciatori e cittadini a collaborare con le autorità nazionali, le Regioni e le Asl: «Non è un rischio per la salute umana né per le altre specie animali. Ma le sue ricadute sull’uomo e l’ambiente possono essere comunque pesanti».