L’agrifoglio regala i suoi frutti (non solo a Natale)
Passato il Natale, per tradizione, le nostre case e i nostri giardini resteranno addobbati ancora per settimane. Numerose sono le piante che storicamente si utilizzano e tra le tante ritroviamo l’agrifoglio. Questa nota specie (Ilex aquifolium L.) è una pianta che appartiene al vasto genere Ilex che a sua volta appartiene alla famiglia botanica delle Aquifoliaceae. È una pianta originaria dell’area Europea e più specificamente quasi tutto il bacino del Mediterraneo. In molti casi, se lasciati crescere in forma naturale e spontanea alcuni esemplari possono raggiungere dimensioni notevoli oltre i 12-15 metri.
Più comunemente è invece coltivato e impostato ad arbusto e quasi mai viene lasciato crescere più di 4-5 metri, soprattutto se in vaso o in aiole associate con altri arbusti da bacche. Una curiosità, che spesso non si sa su questa pianta, è il fatto che sia una specie dioica, cioè sono presenti fiori maschili su un individuo e quelli femminili su un altro. Di fatto quindi le piante femmine saranno quelle che produrranno bacche. Altra caratteristica invece più conosciuta sono senza dubbio gli aculei delle foglie che si presentano nella forma classica di un verde molto scuro e lucido. Tuttavia nei decenni si sono sviluppate cultivar con foglie molto variabili. Ad esempio con foglie molto grandi, alcune di forma allungata, riccia e addirittura con variegature molto fantasiose dal comune bianco crema e verde.
Durante il periodo autunnale e invernale la pianta femminile produce un grande numero di frutti rossi o gialli che possono variare in base a cultivar o ibridi. In generale nei nostri climi l'esposizione può essere un po’ più soleggiata mentre invece in zone più mediterranee, con forte sole, il consiglio è quello di posizionarlo in zone un po’ più ombreggiate. Nonostante si adatti a qualsiasi tipo di terreno, vive molto bene nei terreni lievemente acidi e la miscela ideale ( se in vaso) si può ottenere mescolando torba e terriccio di qualità con concime a base organica già maturo.
La riproduzione avviene principalmente per talea e deve essere effettuata in primavera. Questa tecnica permette soprattutto la riproduzione di individui ibridi o cultivar particolari che non si possono propagare da seme. La potatura dell'agrifoglio non è assolutamente necessaria in quanto è un arbusto che cresce molto lentamente. Sarà necessario invece effettuare pochi interventi mirati a salvaguardare la simmetria della pianta. Ogni anno si dovranno eliminare i rami secchi o rovinati dalla neve per esempio e governare l’alberello in modo da ottenere una forma più armoniosa e compatta. L'agrifoglio non ha bisogno di tante annaffiature soprattutto se coltivato in piena terra. Dipenderà quindi anche dall'andamento stagionale e dalle precipitazioni. Dovremo avere una maggiore attenzione invece per gli individui in vaso che soprattutto in estate andranno aiutate con irrigazioni maggiori.