Falcitano (Sulpl): «Le nostre polizie locali siano uguali alle altre forze di polizia del Paese»
FERRARA. «La polizia locale è una polizia al servizio di tutta la nazione, al pari di ogni altra forza di polizia. Ma ancora oggi siamo distanti da loro per qualifiche e anche riconoscimenti a livello previdenziale: per questo motivo scioperiamo, affinchè la riforma della Polizia locale sia equa»: Luca Falcitano, segretario Sulpl, da Modena, dove si sè svolto il presidio regionale in occasione dello sciopero nazionale della Polizia locale, mette in fila i motivi della mobilitazione degli agenti per garantire un futuro diverso ai vari corpi di polizia in tutta Italia. A Modena erano presenti oltre 120 agenti, di cui una 20ina in rappresentanza delle varie polizie della provincia ferrarese che ieri hanno aderito allo sciopero al 60%. Falcitano lo ha ricordato ieri pomeriggio davanti la prefettura di Modena che il loro obiettivo è una «riforma della polizia locale, che non è ancora arrivata , ma che dopo settembre 2021 con il testo unificato ha subito importanti e bruttissime e modifiche dopo passaggio al ministero degli interni». Una riforma che non soddisfa le richieste delle Polizie locali impegnate oggi in un sempre più nuovo e pressante contributo nelle città, sul fronte della sicurezza, ordine pubblico, viabilità e tanto altro. Lo sciopero indetto a livello nazionale garantiva i servizi essenziali come prevede il regolamento così come i vari servizi indifferibili. Come già spiegato alla vigilia, il sindacato Sulpl aveva invitato a devolvere la giornata di lavoro ad associazioni e organizzazioni di volontariato. E come ribadiva la segreteria provinciale ferrarese - al cui vertice è Falcitano - aveva richiesto ai sindaci di diversi Comuni la devoluzione delle economie di spesa derivanti dal personale della Polizia Locale che aderirà allo sciopero a favore di enti no-profit.
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