Il sindaco di Buttrio e il consigliere di Manzano in prima linea contro il Covid: fanno anche i vaccinatori
UDINE. Due sanitari nella vita di tutti i giorni ma, soprattutto, due amministratori locali. Eliano Bassi e Leonardo Tavagnacco sono rispettivamente sindaco di Buttrio e consigliere comunale di Manzano, impegnati anche loro fin dall’inizio a contrastare l’avanzare della pandemia.
In questi giorni, peraltro, gli sforzi si sono accentuati per somministrare il vaccino a chi ha bisogno delle terza dose o, in altri casi, di completare i primi due cicli. Attività portate avanti in ambulatorio, a domicilio o nel locale centro.
Bassi, 64enne medico di base nel comune di cui è primo cittadino dall’estate 2019, porta avanti le vaccinazioni sia nel proprio studio di via Lungoroggia, sia direttamente a casa delle persone con più difficoltà. Tra fine 2020 e l’inizio dell’anno scorso, si era anche attivato con altri colleghi del Distretto di Cividale per realizzare un centro tamponi drive-in nel parcheggio della palestra comunale, contraendo lui stesso il coronavirus verso la fine dello scorso gennaio. Dopo la quarantena trascorsa chiuso in casa, fortunatamente senza sintomi gravi, il dottore e capo della giunta è tornato subito operativo.
In questi giorni, ha contribuito al lavoro dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale per somministrare i booster alle categorie più fragili, che non riescono a recarsi autonomamente negli hub. Persone fragili e con disabilità che hanno richiesto di poter avere il booster, stando così più tranquilli. Nella struttura riaperta a Manzano, invece, opera Leonardo Tavagnacco, 71enne ormai in pensione da più di un anno. In servizio per 36 anni nella propria comunità, nonché come medico dello sport per 15 anni al servizio della Rappresentativa dilettantistica di calcio del Friuli Venezia Giulia e della Manzanese, ha comunque voluto dare il proprio contributo nella lotta al virus.
Tra i promotori dell’attivazione del centro di via Olivo già nell’estate 2020, Tavagnacco - che siede tra le fila della maggioranza nella lista Progetto Manzano - ha confermato la propria presenza anche per la terza apertura. Lui stesso, nelle prime fasi della pandemia, ha risposto nella sua doppia veste alle preoccupazioni dei suoi 1.500 pazienti, il numero più alto tra i dottori in servizio nel territorio comunale. Una volta che sono stati messi a disposizione i vaccini, con l’avvio della campagna nazionale, ha quindi spinto i compaesani a immunizzarsi.
Da dietro lo schermo in plexiglass al triage o all’interno della postazione, il dottore ha dato una mano come volontario nella struttura che rimarrà attiva fino ad oggi. Impegno che ha già inteso riconfermare qualora ci fosse bisogno in altri contesti, a favore dell'organizzazione sanitaria.