Riaprono gli ex Mercatone «Violazioni contrattuali»
La riapertura degli spazi ex Mercatone sta avvenendo un po’ in tutta la provincia, con tipologie e tempistiche differenti, non senza problemi. A Ferrara, ad esempio, l’allestimento da parte del marchio Mag Moda della struttura di via Fiere, a market dell’abbigliamento, è incappato in un esposto all’Ispettorato del lavoro da parte di alcuni addetti sulle condizioni di lavoro trovate all’interno del magazzino-cantiere. L’esposto, inviato due giorni fa e firmato da tre lavoratori, denuncia le disposizioni “anomale” da parte della direzione per commessi assunti con contratto del commercio («abbiamo ricevuto ordine di pulire e sistemare uffici abbandonati con chiodi arrugginiti che sporgevano», alcuni anche «di pulire i bagni in stato di degrado»); si muovono anche rilievi sulla gestione Covid e, in particolare, si denuncia la richiesta di «prestare servizio 7 giorni su 7, che non è legittima e anzi anticostituzionale in quanto si ha diritto ad avere almeno un giorno di riposo alla settimana. Siamo stati costretti a lasciare il posto di lavoro». L’azienda, che la sede nel Lazio e con quello di Ferrara è al terzo punto vendita italiano, ieri ha ribattuto così: «Nessuna richiesta fuori contratto, abbiamo chiesto a questi lavoratori la disponibilità di effettuare ore di straordinario durante la fase di allestimento. Abbiamo in effetti necessità di personale che fatichiamo a reperire in vista dell’imminente apertura».
Ad effettuare le opportune verifiche sarà appunto l’Ispettorato del lavoro. Alessia Gamberini, che per la Filcams Cgil sta seguendo le questioni ex Mercatone, chiarisce che «non esiste contrattualmente la possibilità di lavorare 7 giorni su 7: c’è invece un contratto che consente, in casi particolari, di attivare un’organizzazione 12 su 14, cioè dodici giorni di lavoro con due di riposo al termine del periodo».
Ferrara è comunque in fase di allestimento e risultano essere state contattate anche ex addette Mercatone, che al momento del fallimento erano 29. A Mesola, altra sede in provincia della catena di articoli per la casa andata in dissesto, lo stesso gruppo però con la sigla Fashion Moda ha già definito un percorso di apertura di un market per il prossimo aprile, assorbendo anche le lavoratrici ex Mercatone: in questo caso si sta parlando di 16 posti di lavoro.
Il terzo negozio territoriale della catena in dissesto, quello di San Giuseppe di Comacchio, è invece stato assorbito dalla catena Risparmio Casa, che ha fatto partire la ristrutturazione a novembre e dovrebbe essere pronta ad aprire entro giugno. Anche qui si parla di 16 addetti.
I vari pezzi del puzzle ex Mercatone stanno quindi trovano piano piano il loro posto. Al momento della liquidazione dell’ultimo pezzo del gruppo, nel maggio scorso, erano rimasti senza prospettive 1.200 dipendenti a livello nazionale, tra i quali i 47 di Ferrara e Mesola, per i quali si era aperta la prospettiva buia della messa in mobilità al termine degli ammortizzatori sociali. All’ultimo momento si è palesata la disponibilità del gruppo Mag-Fashion, che opera con negozi sul territorio e nell’on line nel settore moda, e che ha anche messo sul piatto degli investimenti.
Stefano Ciervo
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