Nei “drive” fino a 1.800 tamponi al giorno
Dopo aver potenziato il personale, l’Asl aumenta anche i servizi che eseguono i test per la verifica della positività al Sars-Cov-2. Da lunedì 17 gennaio i cinque drive through distribuiti sul territorio provinciale verranno potenziati in modo da aumentare la capacità di lavoro fino a 1400-1800 tamponi al giorno. L’Asl estense risponde in questo modo alle richieste giunte da più versanti, nei giorni scorsi, che sollecitavano un ulteriore rafforzamento dell’attività di tracciamento «con l’intenzione – sottolinea l’azienda sanitaria – di dare una risposta più puntuale al cittadino, considerando l’incremento della pandemia e il conseguente aumento della richiesta dei tamponi».
Le lunghe file di persone in attesa davanti alle farmacie per sottoporsi ad un tampone rapido sono state affiancate nelle ultime settimane da una platea molto meno visibile, eppure numerosa, composta da chi attendeva l’appuntamento per certificare con un tampone molecolare se aveva contratto l’infezione o se, di fronte ad un esito negativo, poteva abbandonare quarantena o isolamento.
I “tampon drive” attivi nella Cittadella San Rocco (Ferrara), a Ferrara Fiere, nella Casa della Salute di Copparo, nell’ospedale di Cento e nella Casa della Salute di Comacchio saranno operativi tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con un’offerta complessiva da 1400 a 1800 tamponi suddivisi nei tre distretti sanitari della provincia con una concentrazione prevalente su Ferrara città. «Un incremento importante, che si affianca al servizio di prossimità già offerto dalle farmacie – scrive l’Asl – e al canale che permette di garantire una quota parte di prenotazioni in capo alla medicina generale: su 12mila tamponi settimanali, infatti, circa il 30% è messo a disposizione dei medici di medicina generale che possono prenotare il tampone per i propri assistiti. Si sta lavorando in questi giorni anche per diversificare la linea dei tamponi: non saranno eseguiti soltanto i test molecolari ma anche gli antigenici, considerati sovrapponibili, allo scopo di velocizzare ulteriormente la risposta al cittadino».
Appelli su smartphone
La campagna vaccinale anti-Covid tende ad avvalersi sempre più dell’uso degli smartphone. Per dare nuovo impulso alla vaccinazione dei giovani e giovanissimi, infatti, l’Asl sta contattando direttamente le famiglie con un sms di invito a sottoporsi alla somministrazione della prima o della terza dose, in base al proprio stato vaccinale e alla fascia d’età. Ieri sono stati spediti alle famiglie dei giovani dai 12 ai 19 anni che non hanno ancora eseguito la terza dose, gli sms di invito a sottoporsi alla dose booster dopo almeno quattro mesi dal completamento del ciclo vaccinale.
Nel messaggio l’azienda comunica l’ampliamento della disponibilità di posti nei centri vaccinali per questa fascia d’età e tutte le modalità di accesso, disponibili a questo link: www.ausl.fe.it/vaccinazione-covid-terza-dose.
I primi messaggi sono stati inviati giovedì scorso ai genitori dei bambini dai 5 agli 11 anni, con una lettera aperta che possa rassicurarli e rispondere alle domande più comuni sul vaccino, sulla sua efficacia e su eventuali rischi della vaccinazione; oltre ai riferimenti per procedere alla prenotazione.
Un intervento che risponde, conclude l’Asl, alla fase di forte impennata dei contagi causata dalla diffusione della variante Omicron che rende ancora più chiara la necessità di proteggersi contro il virus.
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