Emilia terra di grande cinema I set raccontano borghi e città
Il primo “Don Camillo”, quello diretto da Julien Duvivier e entrato di diritto nella lista dei “100 film italiani da salvare”, uscì il 18 marzo 1952. Settant’anni fa. La pellicola, liberamente ispirata ai personaggi creati da Giovannino Guareschi in una serie di racconti, vede Fernandel nei panni del parroco e Gino Cervi in quelli di Peppone, comunista perennemente in lotta con il prete del paese. Il film è ambientato a Brescello, frazione di Reggio Emilia, viva nell’immaginario collettivo proprio grazie a questo film. Potrebbe partire da qui, da questo paesino della Bassa emiliana, un viaggio a tappe attraverso grandi film girati in Emilia.
Brescello da Ferrara si raggiunge in poco meno di due ore di macchina. Il municipio e la chiesa di Santa Maria Nascente, che conserva in una cappella il crocifisso parlante, sono ancora nella piazza centrale del paese. Invece tanti oggetti di scena, come la moto di Peppone, l’abito d’ordinanza di Don Camillo e le loro biciclette ma anche fotografie scattate durante le riprese, manifesti e ricostruzioni di alcune location, sono nel museo Peppone e Don Camillo. La locomotiva che tante volte ci ha fatto entrare e uscire dal paese si trova nel parco intitolato a Guareschi. Vicino piazza Mingori c’è il museo “Brescello e Guareschi – Il Territorio e il cinema” (via Cavallotti, 24). Info: 0522.482564. Tante le curiosità cinematografiche. Nel giro non può mancare una sosta alla casa del sindaco in via Carducci, invece la stazione ferroviaria è alla fine di viale Venturini.
SULLE TRACCE DI ligabue
Una quindicina di chilometri più in là, a Campegine, sono state girate scene de “Il Cammino della speranza” di Pietro Germi e a Reggiolo (circa trenta minuti in auto da Campegine), fu girato in parte da Federico Fellini “La voce della luna”, con protagonisti Roberto Benigni e Paolo Villaggio. Restando nel Reggiano Correggio è una tappa obbligata. Un’altra mezz’ora per arrivare nelle vie del borgo che hanno dato forma e sostanza a “Radiofreccia”, opera prima di Luciano Ligabue, con scene girate anche a Guastalla e Gualtieri. In quest’ultimo paese Giorgio Diritti ha ambientato “Volevo nascondermi”, film in cui Elio Germano interpreta il pittore Antonio Ligabue. La prova d’attore rese a Germano l’Orso a Berlino e al film sette David di Donatello.
i set di bertolucci
Ancora 35 chilometri e si arriva a Parma, terra di Bernardo Bertolucci. La cittadina è stata set di molti suoi film. Tra questi non si possono non citare “Prima della rivoluzione”, ambientato al Duomo di Parma e in zona Villetta – dove si trova la casa di Cesare in via Vittime Civili di Guerra – e poi negli interni di Palazzo della Rosa Prati, abitazione di Fabrizio. Il film immortala anche il Parco Ducale e il complesso della Pilotta, location che, con il Duomo, il regista ha riutilizzato per le riprese de “La Luna”. Nelle campagne di Parma, invece, è situata la corte contadina in cui è ambientato “Novecento”, con Burt Lancaster, Robert De Niro e Gérard Depardieu. Una gita fuori porta, magari una domenica, alla scoperta di borghi, cascine, campagne, scorci e piccole piazze resi immortali dal grande cinema.
S.G.
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