A Ivrea il Castello riaprirà a gennaio 2023
Ivrea. Partiranno prima dell’estate per concludersi a gennaio 2023 i lavori da 825mila euro che consentiranno al Comune di riaprire al pubblico la parte interna del castello di Ivrea.
Dopo le integrazioni l’appalto
Per parte interna si intende quella che si sviluppa oltre la porzione sul davanti (piazzale e cancello) già recuperata nel primo lotto realizzato dall’amministrazione Sertoli nella prima metà del mandato (conclusione nel 2019 per 260mila euro di spesa). Adesso tocca allo step numero due, il successivo. A partire dalla corte dove fino al 2016 si allestivano la rassegna di cinema all’aperto, e poi le facciate che ne fanno da cornice, le rosse torri, i camminamenti di ronda. A metà dicembre questo secondo corposo lotto di interventi, messi nero su bianco su un progetto finalizzato alla valorizzazione e al recupero per la riqualificazione funzionale della dimora storica, si è aggiudicato un finanziamento del ministero della Cultura pari a 660mila euro. Un risultato non da poco che ha spianato la strada verso la stesura di un cronoprogramma di massima. Che al momento non c’è ancora se non nella forma di un intendimento comunque perseguibile: aprire tra un anno esatto quest’ala del maniero, magari prima del Carnevale 2023, allo scopo di rilanciare il turismo (il castello è sempre stato ed è tutt’ora una delle mete che maggiormente attrae chi viene da fuori), ospitare eventi, mercatini, cerimonie. Riportare a nuova vita, insomma, un luogo simbolo che attendeva da sette anni di essere riconsegnato alla città. Ma è più di un intendimento, come spiega chi in giunta se ne occupa: «Entro lunedì scorso dovevamo presentare a Roma delle integrazioni progettuali funzionali all’accertamento conclusivo del finanziamento ministeriale, nulla di cui preoccuparsi, un semplice pro forma – chiarisce l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Michele Cafarelli –. Integrazioni che abbiamo presentate. Partiremo poi con la gara per assegnare i lavori, con l’idea di avviarli prima dell’estate. Vogliamo avere il castello pronto per gennaio. Con tutto il margine di variabilità che sappiamo non infrequente quando si parla di lavori pubblici e di luoghi storici sottoposti a vincolo, siamo comunque ottimisti. E vogliamo procedere veloci».
Cosa si andrà a fare
Il progetto prevede la nuova pavimentazione dell’area cortilizia, con le predisposizioni impiantistiche necessarie allo svolgimento di eventi. Per consentire l’accesso ai camminamenti di ronda, sarà realizzata una scala di collegamento, strutturalmente e visivamente indipendente. Sono previsti, inoltre, elementi di allestimento di supporto ai contenuti culturali e agli elementi caratteristici del luogo. Con Enel Sole si metterà a poi una sorta di illuminazione artistica che consentirà la valorizzazione notturna del maniero. Il castello sarà così visibile non solo dalla città ma anche dalle zone limitrofe e sarà illuminato in tutta la sua dimensione e in tutti i suoi prospetti. Si è valutato di utilizzare proiettori Rgbw per poter illuminare l’intero castello sia con luce bianco neutro che in versione colorata, cambiando scenografie tramite un sistema di controllo. In particolare, si è posta attenzione al rispetto delle caratteristiche architettoniche del manufatto, contenendo il flusso luminoso nella sua dimensione.