Gol, errori e una traversa al 92’: per l’Udinese solo un punto contro la Lazio
UDINE. Aggancio delle terzultime in classifica evitato. Il Venezia ha pareggiato e il Cagliari neppure vincendo stasera in casa con il Napoli potrà appaiare l’Udinese (al netto delle due gare da recuperare) che a sua volta chiude sull’1-1 contro la Lazio, un risultato positivo con una squadra in piena zona Champions, ma decimata dalla assenze e con la fatica della coppa nelle gambe. Insomma, c’è più di qualche rimpianto nella domenica bianconera, anche se la partenza, a differenza di quello che era successo nella disorientante batosta al Bentegodi di Verona, era stata convincente, complice anche la decisione di Cioffi di usare Molina a piede invertito.
Con Destiny Udogie appena recuperato, il tecnico bianconero ha scelto di non rischiarlo dall’inizio, al pari di un’altra pedina reduce da un lungo stop, Pereyra. Al posto dell’azzurrino il nazionale argentino, come era successo proprio la scorsa domenica, nella ripresa, in tutto per mantenere Soppy sulla destra, visto che sulla fascia mancina il francese aveva giocato davvero male a Marassi, nel primo tempo contro il Genoa. Alle spalle, invece, un terzetto difensivo senza più Zeegelaar sul centro sinistra, là dove agisce Nehuen Perez per chiudere il reparto con Rodrigo Becao (ancora capitano in assenza di Nuytinck) e Pablo Marì.
E dopo pochi minuti Cioffi fa bingo con le sue scelte: Beto, di nuovo titolare, si guadagna un corner e nell’azione che si sviluppa Molina centra per la testa di Perez che fa da sponda per l’1-0 di Deulofeu. Ma l’esterno dell’Albiceleste è davvero ispirato e continua a produrre accelerazioni su quella fascia dove il dirimpettaio Marusic va in apnea e non è un caso se proprio da quella parte Deulofeu va a cercare spazio, punta la difesa e offre un pallone da spingere solo dentro a Makengo, in anticipo su Hysaj e con la posta di Strakosha spalancata davanti. Come sia riuscito a mettere il pallone sopra la traversa ve lo potrebbe dire soltanto il prossimo Nobel per la fisica.
Chiunque segua il calcio italiano vi risponderà invece che se uno come Makengo fa il titolare è logico che la qualità della serie A sia in flessione. Tutto questo per dire che con il 2-0 la partita sarebbe cambiata. Vive la France. Invece l’inerzia della gara a un certo punto è finita nelle mani della Lazio non con una mossa tattica ideata da Sarri, ma per un infortunio muscolare, quello di Pedro che, lasciando il posto a Cabral, ha costretto il tecnico biancoceleste a un cambio che ha dirottato Felipe Anderson sulla destra, là dove il brasiliano ha cominciato a far soffrire Molina in fase difensiva e, in seconda battuta, anche Perez.
Presi spesso “alle spalle” i due concedono occasioni alla Lazio che viene disinnescata una prima volta da un intervento preziosissimo di Marì, ma poi fa capitolare la difesa bianconera al tramonto del primo tempo. Fallo da ammonizione di Perez su Felipe Anderson, punizione e sponda per lo stesso Felipe che sfrutta la dormita di Soppy per pareggiare. Vive la France.
La ripresa è una logica conseguenza: Lazio sempre più in partita su una fascia sinistra in sofferenza che costringe Cioffi ai primi cambi. Fuori Soppy, decisamente frastornato dopo l’errore sul gol, dentro Zeegelaar conseguente dirottamento di Molina a destra. Fuori anche Arslan, sostituito con Pereyra, complice l’ammonizione rimediata nel primo tempo.
Ma è con la sostituzione di un Deulofeu boccheggiante con Success che l’Udinese riesce a riportare il baricentro del gioco nella metà campo laziale. Il nigeriano riesce a mettere giù i palloni vaganti che prima volavano sulla testa di Beto e Deulofeu, il “Tucu” comincia ben presto con le sue percussioni, tanto che su un dribbling in area reclama un rigore per un intervento con il piede sinistro di Milinkovic Savic sulla sua gamba destra(che c’è e il piede del laziale è tutt’altro che terra). Ma l’ingresso di Pereyra risveglia anche Molina sulla destra, tanto che è proprio il suo destro, potentissimo, che sbatte sfortunatamente contro l’incrocio al 92’ a chiudere di fatto la contesa. Sul pareggio. Un risultato che non fa felice nè l’Udinese, nè la Lazio.
UDINESE- LAZIO 1-1
UDINESE (3-5-2) Silvestri; Becao, Marì, Perez; Soppy (17' st Zeegelaar), Arslan (17' st Pereyra), Walace, Makengo, Molina; Deulofeu (27' st Success), Beto. (20 Padelli, 31 Gasparini, 8 Jajalo, 13 Udogie, 23 Pussetto, 24 Samardzic, 25 Ballarini, 28 Benkovic, 30 Nestorovski). All. Cioffi.
LAZIO (4-3-3) Strakosha; Hysaj, Patric, Luiz Felipe, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Basic (33' st A.Anderson); Pedro (23' pt Cabral), Felipe Anderson, Zaccagni. (25 Reina, 31 Adamonis, 8 Akpa Akpro, 16 Kamenovic, 18 Romero, 26 Radu, 27 Moro). All. Sarri.
Arbitro Massimi di Termoli.
Marcatori Al 5' Deulofeu; al 45' Felipe Anderson.
Note Angoli: 12-2 per la Lazio. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Arslan, Perez, Makengo e Zaccagni per gioco falloso; Cataldi per proteste. Spettatori 10.799.