Milan, sospiro di sollievo. Il Napoli prova l’aggancio
Il Diavolo tira un sospiro di sollievo. La sorprendente vittoria ottenuta ieri pomeriggio dal Sassuolo contro l’Inter a San Siro, ha smorzato l’amarezza dei rossoneri. Il temuto contro-sorpasso non c’è stato e anzi il Milan ha guadagnato un punto sui cugini conservando il primo posto in classifica (ma i nerazzurri devono ancora recuperare un match). Tutto questo nonostante lo sbiadito pareggio maturato sabato sera sul campo della Salernitana. Alla vigilia del match che metteva di fronte la prima e l’ultima del campionato, la squadra di Pioli contava di fare bottino pieno ma per come si erano messe le cose all’Arechi, il punto conquistato grazie alla rete di Rebic ha un sapore più dolce.
Ciò non toglie che Pioli debba interrogarsi sull’andamento altalenante della sua squadra con le piccole: i rossoneri hanno lasciato per strada dieci punti contro le squadre che occupano la parte destra della classifica, l’Inter solo due. Sembra questo l’ultimo passo da fare nel percorso di crescita avviato dai rossoneri ormai da due anni. Sabato in troppi sono scesi in campo con un atteggiamento apparso a tratti superficiale. La Salernitana, rinvigorita dai nuovi acquisti, ha saputo approfittarne mettendo in seria difficoltà i rossoneri. Pesa l’assenza di Ibrahimovic: se sul piano tecnico la squadra sembra ormai in grado di sopperire all’assenza dello svedese, su quello caratteriale la sua mancanza si sente eccome. Il gigante di Malmoe è l’unico leader capace di farsi sentire quando qualche compagno è troppo leggero.
Intanto stasera il Napoli proverà ad approfittare dei balbettamenti delle due milanesi. Ma con il Cagliari dell’ex Mazzarri, Spalletti dovrà fare di nuovo i conti con un’infermeria piena. Ieri si è fermato anche Lorenzo Insigne. Il capitano dei partenopei ha subito un affaticamento alla coscia destra nell'allenamento mattutino e resta quindi a Napoli, senza partire per la Sardegna. Si aggiunge a Lobotka, Politano, Lozano e Tuanzebe, ancora bloccati, mentre parte per Cagliari Fabian Ruiz, che ha recuperato dalla ferita alla testa nel finale di Europa League. Il problema resta quindi quello degli esterni d'attacco, perché tra i convocati Spalletti ha di ruolo Mertens e Ounas, con la possibilità di provare la carta Zielinski sulla fascia. Molto ci si aspetta da Osimhen, pronto a prendersi sulle spalle l'attacco azzurro, contro una difesa che finora ha preso 46 gol, cifra tra le più alte della serie A. Con una vittoria in Sardegna il Napoli aggancerebbe i rossoneri in vetta a 56 punti. Il calendario poi non fa sconti: dopo la sfida con i sardi arrivano tre partite da brividi: il ritorno con il Barcellona, la sfida in casa della Lazio e quella al Maradona con il Milan.
Ci sarà da divertirsi.
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