Gli studenti occupano il liceo artistico Petrocchi di Pistoia
PISTOIA. Occupato dagli studenti la sede centrale del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, in via San Pietro. L'iniziativa è scattata al momento dell'ingresso, poi i ragazzi si sono riuniti in assemblea per discutere tra loro delle ragioni dell'occupazione. Alle finestre al piano superiore della scuola sono stati appesi degli striscioni. Uno recita "L'avete dimenticata voi, ce ne occupiamo noi".
Tra le motivazioni, accanto ai temi nazionali (violenze della polizia alle manifestazioni studentesche, modalità dell'esame di maturità modificate senza ascoltare la voce degli stessi studenti, silenzio sulle morti di ragazzi impegnati nell'alternanza scuola-lavoro), ce ne sono altri più strettamente locali, come le condizioni degli edifici della sede centrale e delle succursali, ma anche la protesta per comportamenti definiti omofobi e razzisti di un un insegnante.
Un gruppo di studenti è stato ricevuto dalla preside Elisabetta Pastacaldi. L'occupazione, secondo le intenzioni degli studenti, dovrebbe protrarsi per una settimana e prevede la permanenza anche notturna di ragazzi nella sede centrale.
Ecco infine un comunicato diffuso dagli stessi studenti, in cui sono sintetizzate le ragioni della protesta.
PERCHÉ OCCUPIAMO?
- occupiamo, come stanno facendo anche nelle altre città italiane, per contrastare la repressione violenta delle manifestazioni studentesche di Roma e Torino, le modalità dell’esame di maturità decise senza ascoltare gli studenti, il silenzio riguardo le morti sul PCTO (alternanza scuola-lavoro) da parte dello Stato Italiano
- la noncuranza del Comune, della Provincia e dello Stato per l’edilizia scolastica, e l’incapacità di istituire e utilizzare i fondi dedicati alla scuola per migliorare questa situazione (che tutti noi ben conosciamo)
- protestare contro i recenti, e purtroppo anche passati, episodi di razzismo, omofobia, apologia al fascismo da parte dei docenti nei confronti degli studenti del nostro liceo.