Si fuma di meno, si legge di più, ma l’abuso di alcol continua a essere una piaga: come sono cambiate le abitudini di chi vive in Fvg
TRIESTE. Fumiamo di meno, ma continuiamo a consumare alcolici in quantità. La nostra speranza di vita è in ogni caso aumentata, e nel tempo libero leggiamo più di quanto si faccia nel resto del Paese.
La fotografia scattata dalla Regione Fvg su abitudini e stili di vita di chi abita questo territorio racconta di una popolazione che è divenuta nel tempo un po’ più attenta al benessere, anche se non riesce a scrollarsi di dosso il primato nazionale degli eccessi nel bere: l’abuso di vino, birra e superalcolici in Friuli Venezia Giulia continua a rappresentare una piaga.
I dati sono quelli raccolti nell’ultima edizione del report “La Regione in cifre”, l’Annuario statistico realizzato dall’amministrazione regionale che a questo fine elabora anche dati Istat per fornire un quadro aggiornato del territorio e della sua popolazione: un volume dal cui confronto con le edizioni precedenti si ricavano anche informazioni interessanti sull’evoluzione dello scenario.
Dal report emerge fra l’altro che la speranza di vita di chi risiede in Fvg è aumentata: quella degli uomini è passata dai 79,1 anni del 2010 agli 80,1 del 2020. Le donne, confermandosi più longeve, possono ambire a raggiungere gli 85 anni (erano 84,5 nel 2010).
I numeri del tabacco
La lotta al tabagismo ha fatto importanti passi avanti, riducendo sensibilmente negli anni la percentuale dei prigionieri della sigaretta.
Tra le persone che hanno superato i 14 anni di età, fuma il 14,7% - con una media di 9,7 sigarette al giorno - laddove dieci anni fa la percentuale di fumatori in regione si attestava al 21,6%.
Allo stesso modo, è aumentato l’esercito degli ex fumatori: le persone che in regione sono riuscite ad abbandonare il fumo rappresentano oggi il 28,3% (erano il 26,7% nel 2010), così come chi non ha mai fumato una sigaretta costituisce il 55,3% della popolazione, con un salto di cinque punti percentuali in più visto che nel 2010 il dato era quello del 50,3%.
Confrontando le cifre relative al tabagismo con quelle della media nazionale - dove i fumatori risultano essere il 18,6% con una media di 10,9 sigarette al giorno, contro un 23,3% di ex fumatori e un 56,5% di persone che non hanno mai fumato - ne esce una regione dove il problema è contenuto, rispetto ad esempio alle percentuali molto elevate di fumatori che si rilevano nelle regioni del Mezzogiorno.
Attenti all’alcol
Decisamente diversa la situazione sul versante alcol e più in generale sul consumo eccessivo di bevande alcoliche: qui i numeri sono in lievissimo calo rispetto al 2017 (il primo anno con cui si possa fare un paragone visti i criteri omogenei adottati), ma restano comunque ben superiori alla media nazionale.
Valutando il consumo fuori pasto (secondo il metro introdotto appunto nel 2017) in regione tra le persone di 11 anni e più questa abitudine riguarda il 44,7% (giusto un punto percentuale in meno che nel 2017) contro una media nazionale del 31,7% e quella del Nord Est attestata sul 38,9%.Di questa quota, il 70,8% (era il 71,1% nel 2017) lo fa meno di una volta a settimana.
La percentuale dei residenti che non beve birra, vino o superalcolici fuori dai pasti è del 30,2% (30,5% nel 2017), quando la media nazionale si attesta al 33,7% e quella nel Nord Est a 30,5%.
Quello degli alcolici - il problema è più marcato negli uomini che nelle donne - resta dunque uno dei talloni di Achille della nostra regione, con un’abitudine a eccedere diffusa ormai anche tra i giovanissimi, maschi e femmine.
Il rapporto con il cibo
Quale è invece il rapporto di chi vive in regione con la bilancia? Valutando l’indice di massa corporea, registra un peso normale il 50,6% dei residenti, con il 2,6% (del 3,1% è la media nazionale) sottopeso.
Il 35,1% ha appena qualche chilo in più, ovvero è classificato come sovrappeso, mentre l’11,7% della popolazione (è a quota 11,5% la media nazionale) presenta dei problemi di obesità.
Letture e informazione
Tra gli stili e le abitudini di vita ritratti nel report, viene misurata anche l’abitudine alla lettura di libri e quotidiani. In questo settore il Fvg si attesta ben al sopra la media nazionale.
In regione il 51% dei residenti (la media nazionale è del 41,4%) ha letto almeno un libro nel 2020, mentre il 20,6% (media nazionale 15,2%) ne ha letti 12 o più nell’arco di un anno.
Ancora, il 44,7% dei residenti legge un quotidiano almeno una volta alla settimana (la media nazionale è del 32,5%) e il 39,1% cinque o più volte (30,5% media nazionale).
Analizzando i mezzi di comunicazione di cui fruisce chi vive in regione, si registra come la televisione - che viene guardata dall’89,1% dei residenti - resti lo strumento preferito, anche se il suo utilizzo è leggermente calato.
Gli ascoltatori della radio sono il 63,9% dei residenti, percentualmente superiori rispetto a quanto accade nel resto del paese; anche i lettori di quotidiani in regione si attestano a quota 44,7% della popolazione, percentuale nettamente superiore a quella del 32,5% registrata a livello nazionale. —