Ivrea. Pifferi e tamburi al Giacosa tra note, danze e racconti
IVREA
Non sarà un altro anno senza Pifferi: domenica, quando il calendario segnerà che è il giorno dedicato al Carnevale, gli amati musici della festa eporediese torneranno finalmente a far risuonare i loro strumenti, da troppo tempo costretti al silenzio e a suonare solo durante le prove. Le marce non saranno proposte per le strade della città, come tradizione vorrebbe, fin dalla prima mattina: sarà necessario attendere che cali la sera ed entrare al Teatro Giacosa dove, alle 21, è fissato l’appuntamento con “Musiche e ricordi della tradizione eporediese-Viaggio nel nostro repertorio tra suoni, video e testimonianze”.
«Ci siamo resi conto dell’importanza di creare un evento per non far cadere in un silenzio assordante i giorni di Carnevale - spiega Roberto Stevanella, presidente del gruppo -; il tempo a disposizione era poco, così abbiamo utilizzando un format già sperimentato in passato: uno show nel corso del quale il gruppo si racconta descrivendo il proprio repertorio e il contesto in cui vengono suonati alcuni dei nostri pezzi».
Nella nuova rivisitazione, per rendere la serata più teatrale, è stata coinvolta la Compagnia junior dell’Accademia di danza e spettacolo di Ivrea che, in apertura e chiusura dell’evento si esibirà per spiegare attraverso la danza quello che è stato il Carnevale fino a oggi, la causa della sua interruzione improvvisa e la speranza per una riorganizzazione della festa. «Abbiamo pensato a un’alternanza di musica, testimonianze, interviste e video - prosegue Stevanella - per accompagnare gli spettatori a comprendere lo spirito del nostro gruppo, il significato delle nostre pifferate e i momenti in cui vengono suonate, agganciando cosi i momenti più significativi del nostro Carnevale».
Anche la scelta della location ha un suo preciso perché: Pifferi e Tamburi hanno scelto il Giacosa, che per tanti anni ha rappresentato il punto di riferimento della serata del sabato di Carnevale. Ancora da definire le modalità di partecipazione per il pubblico: la serata sarà a ingresso gratuito ed è facile immaginare che gli aspiranti spettatori saranno ben più dei 300-350 posti disponibili: in questi giorni attraverso i loro canali social Pifferi e Tamburi faranno sapere se e come ci si potrà prenotare, anche per evitare un facilmente prevedibile assembramento davanti al teatro. Anche chi non sarà al Giacosa potrà comunque ascoltare Pifferi e Tamburi nei giorni di Carnevale: Giovedì Grasso il gruppo si recherà nelle scuole cittadine per suonare nei cortili e domenica, giornata per la quale si stanno organizzando momenti di incontro nel “luoghi del Carnevale”, loro ci saranno: «Saranno due momenti molto particolari e ci siamo chiesti a lungo, io per primo, se fosse giusto proporre le nostre musiche e indossare le nostre divise in quelle giornate – prosegue Stevanella -. Per quanto riguarda il Giovedì, saremo in divisa, anche perché per i bambini quello è un elemento che ci contraddistingue e sarebbe stato per loro una delusione vederci in borghese. Domenica invece, anche per ovvie ragioni di opportunità, saremo in borghese e suoneremo solo nelle piazze dove ci saranno le componenti, evitando di suonare nel corso degli spostamenti, ben consci che questo creerebbe un serpentone dietro di noi, che oggi non possiamo permetterci. Siamo felici di poter ridare alla città un po’ di gioia attraverso la nostra musica, restituendo così almeno un po’ dell’affetto che Ivrea ci ha sempre dimostrato, donarle un po’ di Carnevale anche se Carnevale non c’è». Federico Bona