Kleb da applausi nell’All Star Game con Latina
FERRARA. Succede spesso che le partite si decidano in volata. Ed è successo anche questa volta. E tutto dopo un testa a testa durato quaranta minuti. Con la Top Secret capace di sostanziosi e ripetuti scatti. E la Benacquista altrettanto brava a rintuzzare ogni volta, a suon di canestri. Alla fine, però, ha vinto il Kleb in una gara dal punteggio insolitamente alto. Quasi da All Star Game. Dove Ferrara ha segnato ben 58 canestri (39 dal campo e 19 a gioco fermo) e Latina ne ha infilati 55. Una pioggia di triple dall’inizio alla fine, oltre che di canestri su azione e a gioco fermo. E all’ultima sirena ha vinto la squadra che ha avuto percentuali migliori dal campo (61% contro 45 per il Kleb), ma anche i nervi più saldi, perché restare lucidi quando continuamente vieni rimontato non è cosa da poco. E’ virtù di grande squadra, così come non va dimenticato il carattere di Latina. La Top Secret conquista la sua terza vittoria di fila, la quarta in cinque gare, e trova una continuità di rendimento alla vigilia di una settimana anomala, visto che la gara di domenica prossima contro Forlì è stata posticipata e il prossimo impegno sarà domenica 6 marzo contro l’Eurobasket Roma.
Ma tornando alla gara di ieri, va sottolineato come entrambi gli americani del Kleb hanno dato sfoggio delle loro abilità balistiche: Mayfield su tutti, che fin dal primo secondo ha infiammato la retina ed ha finito col suo high stagionale. Stesso discorso per Pacher, che avuto medie persino migliori del connazionale. Alle loro spalle una squadra capace di giocare assieme, costruire gioco e, soprattutto, di comprendere l’andamento della gara. Ferrara ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco. Costruito trame offensive, attaccando da fuori quando la difesa di Latina balbettava sulle rotazioni, o arrivando a segnare da sotto quando ce n’era la possibilità, crescendo sempre e arrivando avanti di 15 a 4’ dalla fine. Giusto il tempo per amministrare e vincere.
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