Addio a Dondi, Viadana sotto choc per il volontario
VIADANA. La città piange incredula l’improvvisa scomparsa di Ivan Dondi, forse uno dei membri più attivi della comunità cittadina. La notizia ha cominciato a circolare nella serata di domenica 20 febbraio, e molti si sono stretti in un ideale abbraccio alla moglie Romina, alla figlioletta Sofia e a tutti i famigliari, riempiendo anche i social di ricordi e parole di cordoglio.
Dondi, 53 anni, per oltre venti è stato soccorritore dipendente della Croce Verde, associazione per la quale continuava a prestare servizio anche come semplice volontario. Sul lavoro era pragmatico, deciso, rigoroso ed esigente: alle sue prestazioni tanti probabilmente devono la vita. Nel tempo libero, Dondi viene invece ricordato come persona di compagnia, fedele agli amici, capace di avere una parola e un sorriso per tutti. Un cittadino che non si è mai tirato indietro dal dare una mano per i progetti in cui credeva: era membro dell’Associazione Carabinieri e del gruppo Nonsolonebbia (che organizzava feste e serate con lo scopo di animare la vita cittadina e anche di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza), ha più volte partecipato alle campagne elettorali locali (alle ultime amministrative era in corsa nella lista “Viadana Davvero”, nel 2015 con la Lega), e ha messo a disposizione tempo e competenze per i volontari civici. Pochi avrebbero potuto immaginare che, nascosto dalla sua esuberanza, «c’era da qualche parte un tarlo – come ha scritto la Croce Verde in un messaggio di saluto – che lo logorava e rendeva insicuro», sino a indurlo a un gesto estremo.
Sul lavoro peraltro, come lo descrive la stessa pubblica assistenza, l’ex soccorritore era «un porto sicuro, una persona che non ti avrebbe mai abbandonato». Anche da altre associazioni arriva un grazie: «Ivan – scrive Giuseppe Guarino per Arces – lascia un grandissimo vuoto, come sempre quando ci lascia chi si spende per gli altri». Le esequie saranno celebrate oggi alle 15 nella chiesa di Castello, dove la salma arriverà direttamente dall’ospedale Oglio-Po. Eventuali offerte in memoria saranno devolute alla Croce Verde.