Mantova, il bus non passa e la studentessa rischia la lezione
MANTOVA. Doveva entrare a scuola alle 10, ma l’autobus non è passato, soppresso per la mancanza di autisti a causa del Covid, «e senza avvertirci». Per non perdere la lezione la studentessa ha dovuto farsi accompagnare dalla nonna. «E meno male che c’era lei – dice l’arrabbiatissima mamma – io sono al lavoro e non avrei potuto. Apam non può annullare le corse all’improvviso e dire a noi genitori di informarci prima sul suo sito».
Tutto è successo la mattina del 21 febbraio. La ragazza, studentessa all’Itis, per le norme anti-Covid il lunedì entra in classe alle 10. Alle 8.56 era puntuale alla fermata della linea 11 in via Michelangelo a San Silvestro in attesa dell’autobus. Passano i minuti, ma il mezzo non arriva. Alle 9.15 telefona alla madre dicendo che il sito di Apam non parla di soppressioni. Passano i minuti ed è chiaro che se la studentessa vuole raggiungere la scuola deve rivolgersi altrove. «Ho chiamato Apam per avere spiegazioni – racconta la mamma – e al call center mi hanno risposto che se fossi andata sul sito prima di far partire mia figlia avrei visto che l’autobus non c’era. Posso andare sul sito Apam alle 7 quando non so che devo farlo perché nessuno ci aveva avvertito? E poi si parla di voler agevolare i ragazzi e i genitori... Quando ho chiesto di parlare con un dirigente, mi hanno sbattuto giù il telefono. A questo punto, con tutti questi disservizi è inutile che faccia l’abbonamento annuo da 356 euro: mia figlia ha spesso problemi con il bus anche al ritorno». Da Apam arrivano le scuse alla signora e alla figlia: «Purtroppo – spiega l’azienda – siamo ancora alle prese con autisti assenti per Covid. Ciò ci costringe a sopprimere delle corse: cerchiamo di farlo sulle linee dove minori sono i disagi, e questo ci sta riuscendo, e comunicandolo attraverso il nostro sito il giorno prima. Nel caso segnalato, un altro autobus c’era, alle 9.20, ma a una fermata più lontana da quella solita della studentessa».