Vigilia di Canottieri-Giorik. Per il Sedico ultima spiaggia
BELLUNO. Valeva i playoff, il derby dello scorso anno alla Spes Arena alla terz’ultima giornata. Mancava il pubblico a causa delle norme Covid, ma ci si giocava comunque qualcosa di importante.
Invece quello di domani sera a Lambioi sarà una sfida strana, quasi atipica. La parola playoff stavolta la può pronunciare solo la Canottieri, rilanciata dalla splendida vittoria di sabato contro la capolista Pordenone ed ora a cinque lunghezze dall’Isola quinta. La Giorik Sedico invece ci arriva in condizioni complicatissime. Ultima in classifica e quasi costretta a vincere per tornare in corsa almeno in ottica playout. Il problema è che c’è qualche infortunio e alleggia un certo sconforto nell’ambiente. Non appare neppure del tutto chiara la situazione societaria, la quale già da qualche mese appare nebulosa in ottica presente e futura. La probabile retrocessione in C1 rischia di complicare il tutto.
ENTUSIASMO CANOTTIERI
Un inizio 2022 tremendo per la Canottieri. Eppure nella partita più complicata e senza un paio di giocatori importanti come Gheno e Bardini, i biancoblù hanno dato il meglio di sé. Così è nato il clamoroso successo ai danni dei neroverdi, capoclassifica e fin lì vincenti da sette partite consecutive. Un 4-2 aperto inizialmente dal gol di Gabriele Savi.
«Senza dubbio segnare è importante per il singolo giocatore, dà morale», ammette il ragazzo classe 1995. «Ad ogni modo vale di più una prestazione solida, seria e agguerrita della squadra. E queste sono le caratteristiche più importanti della vittoria ottenuta contro il Pordenone».
Guai comunque ritornare a fare voli pindarici, soprattutto in un campionato nel quale la Canottieri ha proprio mollato nelle partite all’apparenza meno complicate.
«Dopo sabato non è ancora il momento di montarsi la testa. Occorre ragionare partita dopo partita e poi tireremo le somme e quello che sarà. Noi siamo qui per combattere, contro tutti, sempre».
Domani c’è il derby e i cugini del Sedico sono ultimi.
«Il derby fa partita a sé. Non conta la classifica, quindi non dobbiamo pensare a nulla se non a giocare al meglio delle nostre possibilità. Di certo tre punti in un recupero peserebbero parecchio…».
ULTIME SPERANZE SEDICO
I quattro punti cestinati nel finale in casa contro Udine e Isola avrebbero modificato eccome il volto della classifica. Invece ora i playout distano 6 lunghezze. Un margine pesante da ricucire, per chi sino ad ora ha esultato una volta e pareggiato in quattro circostanze. Sabato a Prata intanto non c’è stata partita: troppo Maccan. Il capitano Leonardo Storti analizza la situazione.
«Quei due incontri della scorsa settimana ancora lasciano un grande senso di amarezza. Entrambe sono state grandi prestazioni, cancellate da una distrazione».
Il brasiliano non nasconde il dispiacere della situazione venuta a crearsi, in un campionato che avrebbe dovuto andare in tutt’altra maniera.
«È uno degli anni più difficili del mio percorso calcistico. Sono qui dal 2017 e al Sedico tengo tantissimo. Sono deluso di vederci lì in fondo, dove non meritiamo di essere».
Vincere il derby ridarebbe un po’ di entusiasmo, nonché slancio alla corsa verso la terz’ultima posizione.
«In effetti un successo aiuterebbe mentalmente a proseguire il campionato. Daremo il massimo».