Maxi tunnel per la fognatura, scavi h24 sotto il letto del Sile a Treviso
TREVISO. Per la realizzazione della prima parte del maxi tunnel sotterraneo per la fognatura che collegherà l’area di via Tasso con lo snodo di via Polveriera si lavorerà giorno e notte, h 24, per mesi. E sarà la prima volta in città.
È il dettaglio, fino ad ora inedito, del progetto milionario che Ats intende avviare per l’estate e che permetterà un domani di collegare la depuratore di via Cesare Pavese tutto il centro storico di Treviso, fino ad oggi primo di rete fognaria.
Uno scavo continuo
Il piano è stato approvato negli ultimi giorni da tutti gli enti chiamati alla conferenza dei servizi che ha il compito di mettere il timbro definitivo al progetto per poi avviare la gara d’appalto. L’ultimo “ok” che manca è quello del parco Sile. Doveva essere consegnato ieri, assieme agli altri, ma la struttura di via Tandura ha chiesto alcuni giorni in più per analizzare il piano di trasloco di alcun i alberi dall’area verde di via Tasso.
Si tratta di quattro alberi, che rientrano nell’area di scavo del grande pozzo nel quale verrà calata la talpa incaricata poi di realizzare il tunnel sotto il letto del Sile, a 9 metri di profondità, che da via tasso procederà in linea retta fino a passare sotto la ferrovia e raggiungere l’ex deposito Mom. Questo l’intervento che una volta avviato impegnerà il mezzo meccanico notte e giorno, senza soluzione di continuità, scaricando la terra estratta in appositi cassoni posti nell’area di cantiere che sarà realizzata in via Tasso e sulla quale l’Ente Parco vole avere rassicurazioni.
Via a nuovi chilometri di rete
Nel frattempo, in attesa del via libera definitivo al progetto più ambizioso e impegnativo che abbia mai messo in pratica, Ats – società che gestisce la rete fognaria e idrica della città – ha dato il via agli interventi per cui aveva già approvato i progetti a fine dello scorso anno. Si tratta della posa della nuova tubatura di acque chiare e scure a San Zeno (nell’area tra via Bonfadini, Manzato, Cima da Conegliano, Bembo, Modena, Bologni e Rolandello), per un totale di 1,2 chilometri di acquedotto e 900 metri di fognatura; della posa di nuove tubature in via Botteniga, dove si prevede poi di realizzare 40 metri di acquedotto e 90 di fognatura; e dell’intervento in via Zenson dove saranno collocati 115 metri di acquedotto e 120 di fognatura. In tutto lavori per oltre 1 milione di euro.
«Opere necessarie che hanno come scopo l’efficientamento della distribuzione di acqua potabile oltre che l’estensione della rete fognaria, con notevoli benefici in termini protezione dell’ambiente» spiega l’amministratore delegato di Ats, Pierpaolo Florian che sottolinea l’impegno dell’azienda a realizzare cantieri sempre più diffusi e opere di alto livello ingegneristico come quello per il microtunnelling sotto il Sile».Attualmente la copertura della rete fognaria cittadina è a oltre il 47 per cento, sottolinea Ats. Obiettivo comune con l’amministrazione è arrivare al 60% per cento entro il 2023. «La collaborazione fra Comune e Ats punta a rendere Treviso più vivibile e con servizi essenziali più efficienti» dice l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese. —
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